Sono sempre più numerose le imprese che non riescono a far
fronte al proprio fabbisogno finanziario negli ultimi tre mesi del 2009 (15,7%,
quasi il doppio rispetto al trimestre precedente) e diminuiscono anche quelle
in grado di fronteggiare autonomamente questa esigenza (51,3% rispetto al 55,5%
del terzo trimestre); situazione di evidente difficoltà che colpisce
soprattutto le imprese del Meridione. Diminuisce la domanda di credito (poco
meno di 1/4 delle imprese ha chiesto un fido mentre erano il 27,5% nel periodo
precedente) e aumentano le imprese che hanno visto accogliere la propria
domanda con un ammontare inferiore o la cui richiesta non è stata accolta per
niente (il 16,2% rispetto al 13,5%). Più ombre che luci anche sul versante
dell’offerta del credito dove, tranne qualche miglioramento avvertito in
particolare sulla quantità di credito reso disponibile dalle banche, sulla sua
durata e sulle garanzie richieste, emerge un significativo peggioramento dei
costi del finanziamento e del costo complessivo dei servizi bancari. Questi, in sintesi, i principali
risultati che emergono dall’Osservatorio sul credito e sul fabbisogno
finanziario delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel quarto
trimestre 2009 realizzato da Confcommercio in collaborazione con Format
Ricerche di Mercato.
Fabbisogno finanziario nel quarto trimestre 2009
Continua la tendenza che vede
diminuire le imprese che si dimostrano in grado di fare fronte al proprio
fabbisogno finanziario nel trimestre. L’indicatore congiunturale fa segnare un
+2,5 nel quarto trimestre del 2009 contro il +11,0 del terzo trimestre ed il
+17,3 del secondo trimestre dell’anno.
In termini percentuali le imprese del commercio, del
turismo e dei servizi che hanno affermato di essere state in grado di fare
fronte al proprio fabbisogno finanziario nel quarto trimestre del 2009 sono
state il 51,3%, le imprese che nello stesso periodo hanno dichiarato di esservi
riuscite, ma con qualche difficoltà, sono state il 33,1%, mentre le imprese che
hanno dichiarato esplicitamente di non essere state in grado di fare fronte al
proprio fabbisogno finanziario sono state il 15,7%.
Le imprese che più delle altre si sono rivelate
maggiormente in grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel
trimestre in questione sono state quelle operative nel settore dei servizi e
del turismo, di piccole, medie e grandi dimensioni, le imprese residenti nelle
regioni del Nord Ovest, del Nord Est e del Centro Italia. Le imprese che hanno
fatto registrare maggiori difficoltà per quanto concerne la capacità di fare
fronte al proprio fabbisogno finanziario sono state le microimprese del
commercio, residenti per lo più nelle regioni del Meridione, dove le difficoltà
degli imprenditori evidenziano una situazione oggettiva di vero e proprio
allarme riguardo il fabbisogno del credito.
La previsione delle imprese
circa la propria capacità di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel
prossimo trimestre, ossia nel primo trimestre del 2010, fa segnare un
peggioramento con un -4,1, contro il precedente +2,0.
In termini percentuali, le imprese che ritengono che nel
prossimo trimestre la propria capacità di fare fronte al fabbisogno finanziario
migliorerà sono il 3,8% contro il 7,9% delle imprese che ritengono che la
propria capacità di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario peggiorerà.
Domanda di credito nel quarto trimestre 2009
Diminuisce ancora nel quarto
trimestre del 2009 rispetto al trimestre precedente la percentuale delle
imprese che hanno chiesto un fido, o che hanno chiesto la rinegoziazione di un
fido esistente. Sono state il 24,1% contro il 27,5% del passato trimestre.
Nell’ambito del 24,1% delle
imprese che si sono rivolte al sistema bancario nel quarto trimestre del 2009
per avere credito, il 62,7% ha visto accogliere la propria domanda con un
ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, il 6,2% ha visto
accogliere la propria domanda, ma con un ammontare inferiore rispetto a quello
richiesto, il 10,0% delle imprese si è vista rifiutare la propria domanda, e il
5,4% è ancora in attesa di conoscere l’esito della propria richiesta alle
banche. Il 15,8% delle imprese, infine, non ha fatto esplicitamente
domanda di credito alle banche, ma ha dichiarato di essere intenzionata a farla
nel prossimo trimestre.
Le maggiori rigidità del sistema bancario sono state
registrate nelle regioni del Centro Italia ed in quelle del Meridione.
Offerta di credito
L’offerta di credito è stata analizzata in funzione di
cinque indicatori: la quantità di credito reso disponibile alle imprese del
commercio, del turismo e dei servizi nel quarto trimestre 2009, la durata
temporale del credito, il costo del finanziamento, le “altre condizioni” (es.
valuta, servizi accessori, ecc.), le garanzie richieste dalle banche a fronte
del finanziamento.
L’analisi è stata effettuata
esclusivamente presso le imprese che dispongono di un finanziamento concesso
“dalla propria banca” da oltre sei mesi. Tale sub-campione
corrisponde ad oltre il 50% circa delle imprese del commercio, del turismo e
dei servizi.
Quantità di credito reso disponibile
Migliora l’indicatore
congiunturale nel quarto trimestre con riferimento alla quantità di credito
reso disponibile da parte delle banche, facendo registrare un -11,9 contro il
-14,2 del passato trimestre.
In termini percentuali le imprese che dichiarano che la
situazione relativa alla quantità di credito reso disponibile da parte delle
banche sia migliorata sono pari al 4,3% contro il 16,2% delle imprese che al
contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione relativa quantità di
credito reso disponibile da parte delle banche sia peggiorata.
Durata temporale del credito
Migliora l’indicatore
congiunturale nel quarto trimestre con riferimento alla durata temporale
del credito reso disponibile da parte delle banche, facendo registrare un -10,3
contro il -14,2 del passato trimestre.
In termini percentuali, le imprese che dichiarano che la
situazione relativa alla durata temporale del credito reso disponibile da parte
delle banche sia migliorata sono pari al 4,4% contro il 14,7% delle imprese che
al contrario hanno affermato che nel trimestre la situazione sarebbe
peggiorata.
Costo del finanziamento
Peggiora in maniera
significativa l’indicatore congiunturale nel quarto trimestre con riferimento
costo dei finanziamenti erogati da parte delle banche, facendo registrare un
-11,6 contro il +15,8 del passato trimestre.
In termini percentuali le imprese che dichiarano che la
situazione relativa al costo dei finanziamenti sia migliorata sono pari al 3,9%
contro il 15,5% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel
trimestre la situazione relativa al costo dei finanziamenti praticati dalle
banche sia peggiorata.
Altre condizioni
Sostanzialmente stabile
l’indicatore congiunturale nel quarto trimestre con riferimento alle
cosiddette “altre condizioni” per quanto concerne i finanziamenti erogati da
parte delle banche, facendo registrare un -11,4 contro il -11,6 del passato
trimestre.
In termini percentuali le imprese che dichiarano che la
situazione relativa alle “altre condizioni” sia migliorata sono pari a 3,9%
contro il 15,3% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel
trimestre la situazione sarebbe peggiorata.
Garanzie richieste dalle banche
Migliora l’indicatore
congiunturale nel quarto trimestre con riferimento alle garanzie richieste dalle
banche alle imprese a copertura dei finanziamenti resi disponibili, facendo
registrare un -11,5 contro il -18,8 del passato trimestre.
In termini percentuali le imprese che dichiarano che la
situazione relativa alle garanzie richieste dalle banche alle imprese a
copertura dei finanziamenti resi disponibili sia migliorata sono pari a 4,1%
contro il 15,6% delle imprese che al contrario hanno affermato che nel
trimestre tale situazione sarebbe peggiorata.
Il costo dei servizi bancari
Nel quarto trimestre 2009 è stata analizzata anche
l’opinione delle imprese del commercio, turismo e servizi relativamente al
costo dei servizi bancari nel loro insieme (dal costo dei finanziamenti, al
costo di tenuta dei conti correnti o ai nuovi costi introdotti dalle banche in
sostituzione della commissione di massimo scoperto, ecc.).
Da questo indicatore, che non era stato analizzato nel
corso dei trimestri precedenti, emerge che per lo 0,8% delle imprese la
situazione è migliorata, per l’84,8% la situazione è rimasta stabile, ma c’è un
14,4% di imprese che segnala un peggioramento dei costi complessivi dei servizi
bancari.
Nota metodologica – Struttura e caratteristiche del
campione
L’Osservatorio
è basato su un’indagine continuativa a cadenza trimestrale effettuata su un
campione nazionale rappresentativo dell’universo delle imprese del commercio,
del turismo e dei servizi stratificato in funzione delle aree geografiche di
residenza delle imprese. La rilevazione è stata effettuata tramite interviste
telefoniche con il sistema CATI nel periodo 1-9 febbraio 2010.