A settembre l’inflazione è
rimasta stabile al +1,6% su base annua, lo stesso livello segnato nel mese
precedente, mentre ha registrato un calo dello 0,2% rispetto ad agosto. Lo
comunica l’Istat nelle stime preliminari, precisando che il dato congiunturale è
il primo negativo dal settembre del 2009. Si tratta di una discesa dovuta al
comparto dei servizi. In base alla
stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra
una variazione di +0,5% rispetto al mese precedente e una variazione di +1,6%
rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Gli aumenti congiunturali più
significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i
capitoli Istruzione (+1,4 per cento), Prodotti alimentari e bevande analcoliche
(+0,3 per cento) e Abbigliamento e calzature, Servizi ricettivi e di
ristorazione e Altri beni e servizi (per tutti e tre +0,2 per cento).
Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Trasporti
(-1,7 per cento), Comunicazioni (-1,3 per cento) e Ricreazione, spettacoli e
cultura (-1 per cento). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono
registrati nei capitoli Trasporti (+3,6 per cento), Altri beni e servizi (+3,2
per cento) e Istruzione (+2,7 per cento. Una variazione tendenziale negativa si
è verificata nel capitolo Comunicazioni (-2 per cento).