Arriva la rivoluzione
federalista per le tasse comunali. I proventi sugli affitti dal prossimo
gennaio non saranno più tassati con l’Irpef: si potra' pagare - la scelta è
un’opzione – un’aliquota fissa al 20%. Per l’aliquota dell’attesa imposta
municipale bisognerà invece attendere il 30 novembre e l’apposito decreto del
ministro dell’Economia: l’unica certezza è che i Comuni potranno aumentare o
diminuire il prelievo dello 0,3%, cioé del 3 per mille. L’imposta, poi, si fa
in due. Per la 'prima' Imu bisognerà attendere il 2014: sarà pagata sul
possesso degli immobili (escludendo le prime case) e anche sulle compravendite:
in questo caso l’incasso, che finirà nelle casse dei Comuni sarà del 3% per le
prime case e del 7% su tutti gli altri cespiti. Ci sarà poi una seconda Imu,
'facoltativa', che riunirà le attuali imposte sull’occupazione di suolo
pubblico e sulle affissioni. Sono queste le principali novità contenute nella
bozza del decreto legislativo attuativo del federalismo fiscale riguardante il
fisco municipale che ha ricevuto il primo via libera del Consiglio dei
ministri. Il provvedimento ora passerà all’esame della Conferenza Stato-Regioni
e del Parlamento per poi tornare al Consiglio dei ministri per l’ok definitivo.