Il 45% della ricchezza complessiva delle famiglie italiane alla fine del 2008 è in mano al 10%
delle famiglie. E' uno dei dati contenuti nel rapporto su "La Ricchezza delle famiglie italiane" elaborato dalla Banca d'Italia. La metà delle famiglie italiane, quelle a basso reddito, detiene solo il 10% della ricchezza complessiva. La ricchezza lorda delle famiglie italiane alla fine del 2009 è stimabile in quasi 9.500 miliardi di euro, quella netta in 8.600 miliardi, corrispondenti a circa 350 mila euro in media per famiglia. Alla fine del 2009 la ricchezza netta e' stata pari a 8,2 volte il reddito disponibile lordo delle famiglie. Alla fine del 2008, ultima data per cui e' possibile effettuare un confronto internazionale completo e omogeneo, in Italia la ricchezza netta era risultata pari a 7,8 volte il reddito disponibile lordo delle famiglie, valore in linea con quello della Francia (7,5) e del Regno Unito (7,7), lievemente superiore a quello del Giappone (7) e significativamente superiore a quello degli Stati Uniti (4,8). Il "patrimonio immobiliare" delle famiglie italiane - continua l'analisi di Bankitalia - alla fine del 2009 era stimabile in circa 4.800 miliardi di euro, con un aumento in termini reali dello 0,4% rispetto a un anno prima. tuttavia, sempre alla fine del 2009 le passività finanziarie delle famiglie italiane erano costituite per circa il 41 per cento da mutui per l'acquisto dell'abitazione. Tra la fine del 2008 e la fine del 2009 il valore di questi mutui e' aumentato del 2%, meno che nell'anno precedente (5%). Un dato di rilievo e' rappresentato dal basso indebitamento delle nostre famiglie. Da un confronto internazionale emerge come alla fine del 2008 l'ammontare dei debiti fosse pari al 78 per cento del reddito disponibile lordo: in Germania e in Francia tale valore era pari a circa del 100 per cento, negli Stati Uniti e in Giappone al 130 per cento. Se nel 2009 e' proseguita la ricomposizione dei portafogli delle famiglie verso forme di investimento più liquide, quali i depositi in conto corrente, le attività reali rappresentavano il 62,3% della ricchezza lorda, le attività finanziarie il 37,7 per cento. Le passività finanziarie costituivano il 9,1% delle attività complessive.