Buone notizie per i conti
pubblici. Dalla lotta all’evasione fiscale lo Stato ha incassato, nei primi
sette mesi del 2010, circa 5 miliardi di euro. Precisamente, 4,9 miliardi, il
9% in più rispetto ai 4,5 miliardi dello stesso periodo del 2009. Si tratta di
un “risultato positivo”, ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate,
Attilio Befera, che entro fine anno conta di recuperare “almeno 8 miliardi”, o
anche raggiungere e superare i 9 miliardi incassati l’anno scorso.
Tornando ai numeri, il Fisco ha
evidenziato come siano saliti a 2,2 miliardi (+10% rispetto a gennaio-luglio
2009) i versamenti effettuati direttamente dai contribuenti che hanno scelto di
utilizzare gli istituti definitori. Vale a dire, l’adesione, l’acquiescienza,
la conciliazione giudiziaria. Complessivamente, ci sono stati 151mila
accertamenti, con una maggiore imposta accertata pari a oltre 9,8 miliardi, in
linea con i risultati dello stesso periodo 2009. Mentre gli accertamenti
sintetici hanno fatto registrare un forte aumento sia del numero che della
maggiore imposta accertata: +57%. Un significativo balzo in avanti è stato
conseguito anche dai controlli automatizzati delle dichiarazioni dei redditi e
Iva, che, hanno ricordato dal Fisco, “ha fatto incassare allo Stato 900 milioni
di euro, pari a +28% delle entrate dello stesso periodo dello scorso anno”.