E’ in fase di approvazione l’emendamento al decreto Legge 194/2009 “Milleproroghe” che porta al 31 dicembre 2015 la proroga delle concessioni demaniali marittime prima della messa a regime della nuova normativa nazionale in materia di rilascio dei titoli concessori. Fino a tale data, peraltro, rimane in vigore l’articolo 37 del Codice della Navigazione, secondo comma, che prevede il cosiddetto “diritto di insistenza”, ovvero la preferenza che viene accordata al concessionario uscente al momento del rinnovo della concessione. Non solo. Viene riconfermata la validità del contenuto della legge 296/06 laddove prevede la possibilità di una estensione della concessione, fino ad un massimo di vent’anni, rapportata agli investimenti. Provvedimento quest’ultimo che già molte Regioni hanno fatto con leggi specifiche. Altro aspetto importantissimo è il rinnovato impegno del Governo a mettere mano in tempi bervi, d’intesa con le Regioni e la categoria, ad una legge quadro che riordini tutto il sistema normativo relativo al demanio marittimo, in particolare per quanto concerne la regolamentazione dei canoni demaniali marittimi sulle pertinenze, le modalità di incameramento e una definizione di facile e difficile rimozione in linea con le moderne tecniche costruttive.
La notizia dei lavori in corso
in Parlamento è stata accolta con grande soddisfazione dalle Associazioni
nazionali di categoria S.I.B. Confcommercio, Assobalneari Italia-Federturismo
Confindustria, F.I.B.A. Confesercenti e OASI Confartigianato che, con i loro presidenti,
ribadiscono l’importanza che attorno a questo provvedimento si siano coagulate
le volontà del Governo con quelle del Parlamento. “E’ stato finalmente compreso
- affermano i presidenti delle quattro sigle imprenditoriali – il ruolo e
l’importanza delle 30.000 piccole e medie imprese che in virtù della propria
storia, della propria tradizione e dell’offerta turistica unica e originale che
garantiscono, fanno del turismo balneare italiano una peculiarità ed una
eccellenza tutta italiana nel mondo da tutelare e salvaguardare. Ci fa piacere
constatare come il grande lavoro svolto sul territorio dalle nostre
associazioni, in particolar modo i colleghi toscani, che, in sintonia con le
organizzazioni nazionali, hanno coinvolto deputati, senatori, parlamentari
europei, sindaci e esponenti regionali riuscendo così a dare la misura del
ruolo determinante e positivo che il turismo balneare, anche in termini di
occupazione, svolge sull’economia delle nostre città di mare e dell’intero
Paese. Ruolo ed importanza che siamo certi il Governo saprà far emergere anche
in sede europea”.
Le quattro sigle imprenditoriali
apprezzano che il risultato raggiunto sia stato reso possibile anche dal modo
unitario con il quale è stata affrontata quest’ultima fase e sono consapevoli
che analogo impegno dovrà essere messo nell’affrontare il difficile lavoro che
le attende. “Cercheremo di lavorare nel modo migliore – concludono le
rappresentanze nazionali – anche in vista della prossima fiera di settore
Balnearia”che si terrà tra il 7 e l’11 marzo a Carrara. Auspichiamo,
nell’ambito del convegno promosso congiuntamente dalle quattro sigle
imprenditoriali, di poter avere ospiti del dibattito le istituzioni e le
rappresentanze governative che per ruolo, impegno e conoscenza del settore
potranno confrontarsi insieme agli imprenditori sul futuro assetto del comparto
turistico balneare italiano” .