L’attivazione del piano
salva-Grecia sembra oramai imminente e i mercati tirano un sospiro di sollievo.
La promessa di Bruxelles è la chiusura dei negoziati con Atene (a cui
partecipano Commissione Ue, Bce ed Fmi) “a giorni”. Come auspica il presidente
della Bce, Jean-Claude Trichet, che ha invitato tutti a “fare presto, per
evitare rischi di contagio della crisi greca al resto della zona euro”. Il
commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, però ribadisce:
l’erogazione degli aiuti sarà fortemente condizionata al rispetto rigoroso
degli impegni presi da Atene nel programma pluriennale di risanamento di cui
presto si conosceranno i dettagli. Un modo, forse, per rassicurare Berlino che
- dopo un lungo travaglio e con le elezioni regionali alle porte - ha detto si’
al piano. Una decisione che sarà formalizzata lunedì in un consiglio dei
ministri straordinario (la Germania darà 8,4 miliardi per il 2010) e subito
dopo dal Parlamento tedesco. E che è stata accolta bene dai mercati, che hanno
dato tregua alle Borse europee duramente provate dagli sviluppi degli ultimi
giorni.
Nella dichiarazione resa ai
giornalisti con l’obiettivo di dare ulteriori rassicurazioni ai mercati, Rehn
ha sottolineato come ad Atene si stia lavorando “giorno e notte” per terminare
la messa a punto del programma pluriennale di austerity che sarà “di amplissima
portata” e permetterà alla Grecia non solo di rimettere in sesto le finanze
pubbliche, centrando l’obiettivo di un deficit sotto il 3% entro la fine del
2012, ma anche di riportare l’economia “sulla giusta strada”. Il commissario Ue
non ha ancora fornito i particolari. Ma da indiscrezioni uscite ad Atene dopo
un incontro tra governo e sindacati, la Ue e l’Fmi avrebbero chiesto alla
Grecia di ridurre il deficit di 10 punti in due anni (del 4% nel 2010 e del 6%
nel 2011) e di assicurare risparmi per 25 miliardi di euro, anche attraverso
nuovi tagli a salari e pensioni. Insomma, come ha affermato il portavoce del
governo, ci si appresta a nuove “misure dolorose”.
Il conto alla rovescia per l'attivazione del piano di aiuti, che dovrebbe ammontare almeno a 120 miliardi di euro in tre anni, potrebbe dunque partire già nelle prossime ore. Secondo un calendario di massima il parere comune di Commissione Ue e Bce sulla richiesta di aiuto di Atene e il programma di austerità potrebbero essere pronti per il prossimo fine settimana, probabilmente domenica 2 maggio. A quel punto i dettagli per il via libera agli aiuti sarebbero messi nel corso di una videoconferenza dei ministri dell’Eurogruppo martedì 4 maggio. Mentre il voto del Parlamento greco sul programma di austerità è previsto tra il 6 e il 7 maggio. A quel punto potrebbe essere convocato (ma non è ancora sicuro) un Eurogruppo a livello dei capi di stato e di governo per l’ok definitivo. In tempo per erogare i prestiti ben prima del 19 maggio, giorno in cui scadranno titoli pubblici per i quali lo Stato greco dovrà pagare 8,5 miliardi di euro.