Da gennaio 2010 le piccole e medie imprese hanno potuto contare su 8 miliardi in più di liquidità. Si tratta di 1 miliardo in più rispetto a dicembre 2009, quando il dato si era attestato a 7 miliardi. E’ quanto affermato dal presidente dell’Abi, Corrado Fissola, a commento dei dati sulla moratoria alle pmi che al 31 gennaio 2010 segnalano 136.000 domande delle imprese, per un controvalore complessivo di finanziamenti in essere di 42 miliardi di euro. Nella terza rilevazione, a dicembre 2009, le domande erano state circa 117.000, per un controvalore complessivo di finanziamenti di 37,3 miliardi di euro.
L’Abi spiega come il sistema
bancario abbia analizzato 128.000 domande (40 miliardi di euro. E’ stato già
accolto l’80% delle domande (99.000 pari a 31,6 miliardi), ne sono ancora in
esame 21.000 (7 miliardi), mentre solo il 2% non è stato accolto (2.700 per 650
milioni di valore). Rispetto alle domande riferite alle singole branche di
attività spiccano in particolare industria, commercio/alberghiero e altri servizi.
L’analisi relativa alla
distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’impresa richiedente, evidenzia che il 54,5%
delle domande è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia. La quota
restante riguarda tutto il Centro Sud.
Al 25 febbraio le banche e intermediari finanziari che hanno aderito sono risultate 584, pari a 33.555 sportelli (il 98,3% del totale sportelli presenti in Italia).