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METEO-CARBURANTI: IL
PREZZO CHE FA
Rapporto settimanale Figisc Anisa Confcommercio |
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Settimana venerdì 9 luglio – venerdì 16 luglio 2010 |
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Prezzi carburanti. Squeri: “A inizio settimana diminuzione di 1
eurocent”
“Per la settimana che sta
finendo, le variazioni del prezzo Italia dei carburanti sono state più
favorevoli al consumatore rispetto alle movimentazioni internazionali dei
prodotti raffinati: il Platt’s benzina è aumentato di 0,5 eurocent/litro e
quello del gasolio di 1,3 eurocent, ma il prezzo alla pompa è invece
diminuito per ambedue i prodotti tra 0,3 e 0,4 eurocent. E’ esattamente il contrario di quanto avvenuto
nel-la settimana precedente, quando il prezzo alla pompa diminuì della metà della
flessione registrata sul mercato internazionale.” afferma Luca Squeri,
Presidente Nazionale FIGISC CONFCOMMERCIO “In base alle chiusure del
mercato inter-nazionale dei prodotti lavorati di giovedì 15 – sempre che
l’industria petrolifera non vada al recupero dei margini sacrificati nella
settimana - ci si può ragionevolmente attendere che i prezzi diminuiscano di
circa un eurocent all’inizio della prossima settimana”.
I dati di sintesi –
Per quanto riguarda gli ultimi
sette giorni, le quotazioni del greggio hanno registra-to variazioni in aumento
contenute entro i 2 euro/barile (+ 2,09), mentre si rileva un ulteriore
apprezzamento del cambio, salito da meno di 1,26 a più di 1,27 dollari per 1
euro. Sul mercato interno, i prezzi alla pompa sono diminuiti di poco, tra 0,3
e 0,4 eurocent, ma le variazioni delle quotazioni internazionali sono state di
segno opposto, con aumenti di 0,5 eurocent per il Platt’s benzina e di 1,3 per
il Platt’s gasolio. Nel panorama europeo dei prezzi, l’Italia mantiene ferme le
proprie posi-zioni attestandosi al nono posto per la benzina ed al sesto posto
per il gasolio, in una classifica decrescente dal prezzo più caro a quello meno
caro, e, ancora una volta, la diminuzione dei prezzi in Italia rispetto alla
rilevazione precedente va dal 50 al 100 % in più rispetto alla diminuzione
della media comunitaria.
I fondamentali del mercato internazionale sono determinati
dalla quotazione in dollari od euro/barile del greggio di riferimento (Brent) –
e quindi dal tasso di cam-bio euro/dollaro -, ma, soprattutto, dalla quotazione
dei prodotti per autotrazione “finiti” (cioè raffinati), espressi sul
mercato internazionale dall’agenzia Platt’s, area Mediterraneo. Tali quotazioni,
fissate in ogni giorno D day
della settimana (sabato e domenica e grandi festività escluse per
chiusura del mercato), hanno effetto dal secondo giorno dalla loro fissazione (D
day + 2, per cui la quotazione Platt’s del lu-nedì influisce sul prezzo finale
del mercoledì, del martedì sul giovedì, del mercoledì sul venerdì, il sabato e
la domenica, del giovedì sul lunedì della settimana suc-cessiva, del venerdì
sul martedì della settimana successiva).
Sulla settimana da venerdì 9 luglio a venerdì 16 luglio,
pertanto, i fondamentali di mercato sono quelli che vanno – in
considerazione della pausa del week end - da mercoledì 7 luglio a
mercoledì 14 luglio 2010.
In questo intervallo, in presenza di una positiva ripresa
del tasso di cambio euro/ dollaro (1,2703 rispetto a 1,2579 dollari per 1
euro), l’incremento del greggio è pari a + 2,09 euro/barile e la sua quotazione
si è attestata dai 58,10 euro iniziali al valore finale di circa 60,18
euro/barile.
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Fondamentali
mercato |
Unità misura |
08/07/10 |
16/07/10 |
Variazioni |
|
|
U$/barile |
73,08 |
76,45 |
+ 3,37 dollari/barile |
||
|
Cambio |
€/U$ |
1,2579 |
1,2703 |
+ 0,0124 U$ per 1 € |
|
|
Greggio Brent |
€/barile |
58,10 |
60,18 |
+ 2,09 euro/barile |
|
|
|
Platt's benzina |
Platt's gasolio |
Prezzo benzina |
Prezzo gasolio |
|
0,415 |
0,428 |
1,404 |
1,249 |
|
|
Fine rilevazione |
0,419 |
0,439 |
1,401 |
1,245 |
|
Differenza senza IVA |
+0,004 |
+0,011 |
|
|
|
Differenza con IVA |
+0,005 |
+0,013 |
- 0,003 |
- 0,004 |
Il prezzo “ufficiale”
medio nazionale è rilevato ogni lunedì dal Ministero dello svi-luppo
produttivo e pubblicato con cadenza settimanale sul sito http://dgerm.svi-luppoeconomico.it.gov, e
contribuisce alla rilevazione dei prezzi che la Commissione Europea effettua
ogni settimana in tutti i ventisette Paesi Membri dell’Unione Europea (sito http://ec.europa.eu/energy/observatory/oil/bulletin_en. htm).
Questo prezzo corrisponde, per la rappresentatività del campione interessato
alla rile-vazione, a quello effettivamente praticato nella rete
distributiva nazionale, ma ha il limite di essere il dato di un solo giorno (il
lunedì): consente, cioè, un’analisi di-scontinua solo sulle variazioni
intervenute tra il giorno finale della rilevazione pre-cedente ed il giorno
finale della rilevazione corrente.
Per ovviare a tale limite e per
poter sviluppare l’analisi di come le variazioni in-ternazionali vengono
trasferite sul prezzo nazionale con cadenza giornaliera, l’Os-servatorio
settimanale si avvale di quello che è considerato il prezzo di riferimento
medio nazionale (in qualche modo l’ex listino) delle aziende petrolifere per
gli im-pianti “serviti”: un prezzo nominale che – proprio perché
al lordo delle variabili commerciali e territoriali – è sempre più alto di
alcuni centesimi di quello effettiva-mente praticato e rilevato dal Ministero
(ad esempio, sul dato settimanale, di circa 0,029/0,034 euro/litro) e,
pertanto, costituisce un dato più severo (quindi, più “fa-vorevole”
per il consumatore) su cui esercitare il controllo del trasferimento
giorna-liero delle variazioni internazionali.
Ed oltre al prezzo medio
rilevato dal Ministero, sulla rete distributiva – con gran-dissima capillarità
e diffusione sul territorio nazionale – sono facilmente reperibili per il
consumatore che voglia cercarli, prezzi – sia nella più ampia rete di marchio
che presso gli operatori indipendenti - che offrono sconti rilevanti
nell’ordine anche di 8,3/8,5 eurocent/litro rispetto al prezzo nominale,
offrendo l’opportunità al-l’automobilista italiano di usufrure di prezzi
nettamente in linea con quelli di altri Paesi europei similari ed addirittura
più convenienti .
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|
Benzina |
Gasolio |
Variazione benzina (*) |
Variazione gasolio (*) |
|
|
1,372 |
1,212 |
- 0,006 |
- 0,008 |
||
|
Prezzo medio nominale “servito”
settimanale |
1,401 |
1,246 |
- 0,008 |
- 0,008 |
|
|
1,316 |
1,163 |
|
|
||
A parte la media settimanale, il prezzo nominale di
riferimento alla pompa da ve-nerdì 9 luglio a venerdì 16 luglio ha avuto un
decremento da 1,404 a 1,401 euro/li-tro per la benzina (in termini assoluti -
0,003 euro/litro, in termini percentuali - 0,21 %) ed un decremento
da 1,262 a 1,249 euro/litro per il gasolio (in termini assoluti - 0,004 euro/litro,
in termini percentuali – 0,32 %).
C. I prezzi nella
rete autostradale
Nella settimana da venerdì 9
luglio a venerdì 16 luglio, il prezzo del self service in autostrada si
è mediamente attestato su 1,380 euro/litro per la benzina (con una diminuzione
di - 0,007 euro/litro rispetto alla settimana precedente), per il gasolio, su
una media di 1,214 euro/litro (anche in questo caso con una diminuzione di -
0,007 euro/litro rispetto alla settimana precedente), ma anche la rete
autostradale offre diffusamente prezzi più bassi della media del self,
grosso modo nell’ordine di 0,023-0,030 euro/litro: la media settimanale dei
prezzi minimi del self service nelle aree di servizio autostradali,
infatti, si attesta su 1,350 euro/litro per la benzina e su 1,191 euro/litro
per il gasolio.
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|
Benzina |
Gasolio |
|
Prezzo medio settimanale self - media dei marchi |
1,380 |
1,214 |
|
Prezzo minimo settimanale self
– media dei marchi |
1,350 |
1,191 |
|
Differenza su medio
settimanale self settimana antecedente |
- 0,007 |
- 0,007 |
|
Differenza su minimo
settimanale self settimana antecedente |
- 0,007 |
- 0,006 |
La composizione del prezzo - strutturato sulla media
settimanale del prezzo nomi-nale - è il risultato di tre componenti
sostanziali: l’imposizione fiscale, il prezzo del carburante vero e proprio, i
costi ed i margini di retribuzione del sistema distri-butivo (ricavo
industriale).
Il prezzo del carburante vero e proprio è la quotazione
Platt’s internazionale del greggio (area Mediterraneo), raffinato per trarne
benzina o gasolio ed è l’unico fattore concretamente influenzato dal mercato
internazionale e dal tasso di cambio euro/dollaro: nella settimana dal 9 luglio
al 16 luglio il suo peso specifico sul prezzo finale alla pompa è stato pari al
29,85 % per la benzina ed al 35,01 % per il ga-solio.
Il ricavo industriale è
costituito dai costi e dai margini del sistema distributivo (ammortamenti degli
investimenti per gli impianti di distribuzione, manutenzioni, trasporti,
logistica, royalties e fitti passivi, campagne promozionali, margine del
ge-store dell’impianto, ecc. ecc., risultati lordi di gestione): nella
settimana dal 9 luglio al 16 luglio, la sua quota sul prezzo finale è stata del
13,24 % per la benzina e del 14,36 % per il gasolio.
Infine, l’onere fiscale
complessivo (accisa + IVA 20 %) ha pesato sul prezzo finale per il 56,91 % per
la benzina e per il 50,63 % per il gasolio.
|
Composizione media prezzo |
Benzina |
% |
Gasolio |
% |
Prezzo alla pompa
|
1,401 |
100,00% |
1,246 |
100,00% |
|
IVA 20 % |
0,234 |
16,67% |
0,208 |
16,67% |
|
Accisa |
0,564 |
40,24% |
0,423 |
33,96% |
|
Totale imposte |
0,798 |
56,91% |
0,631 |
50,63% |
|
Quotazione Platt's |
0,418 |
29,85% |
0,436 |
35,01% |
|
Ricavo industriale |
0,185 |
13,24% |
0,179 |
14,36% |
|
Prezzo industriale |
0,604 |
43,09% |
0,615 |
49,37% |
La rilevazione effettuata ogni
lunedì dal Ministero dello sviluppo economico relativa al prezzo
effettivamente praticato per quel giorno contribuisce alla rilevazione dei
prezzi che la Commissione Europea effettua ogni settimana in tutti i ventisette
Paesi Membri dell’Unione Europea.
|
|
BENZINA
|
€/LITRO |
|
GASOLIO |
€/LITRO |
|
1 |
Grecia |
1,509 |
1 |
Regno Unito |
1,432 |
|
2 |
Olanda |
1,489 |
2 |
Grecia |
1,310 |
|
3 |
Belgio |
1,449 |
3 |
Svezia |
1,265 |
|
4 |
Danimarca |
1,439 |
4 |
Irlanda |
1,249 |
|
5 |
Finlandia |
1,431 |
5 |
Cechia |
1,246 |
|
6 |
Regno Unito |
1,404 |
6 |
Italia |
1,212 |
|
7 |
Germania |
1,386 |
7 |
Danimarca |
1,209 |
|
8 |
Portogallo |
1,382 |
8 |
Belgio |
1,203 |
|
9 |
Italia |
1,372 |
9 |
Germania |
1,194 |
|
10 |
Svezia |
1,345 |
10 |
Olanda |
1,189 |
|
|
MEDIA PAESI EURO |
1,360 |
|
MEDIA PAESI EURO |
1,156 |
|
|
MEDIA 27 PAESI |
1,346 |
|
MEDIA 27 PAESI |
1,179 |
Per quanto riguarda la rispondenza della dinamica dei prezzi alla pompa a quelle che sono le variazioni del mercato internazionale, l’industria petrolifera – con una metodologia assolutamente ricorrente sia sul brevissimo che sul medio e lungo periodo - opera in linea di massima in senso inverso all’andamento del prezzo in-ternazionale: infatti, quando il Platt’s sale, viene abbassato circa della stessa entità il margine industriale, e quando il Platt’s scende viene innalzato circa dello stessa entità il margine industriale, come due corde che vibrano con la stessa intensità, ma in senso opposto.
Il dato è rappresentato nei
grafici che seguono per la settimana in analisi (9 luglio – 16 luglio):
Grafico N. 1 –
Variazioni giornaliere Platt’s, margine industriale e prezzo benzina –
Settimana 09/07-16/07/2010

Grafico N. 2 –
Variazioni giornaliere Platt’s, margine industriale e prezzi gasolio –
Settimana 09/07-16/07/2010

Se, anziché utilizzare la metodologia sopra indicata (“metodo
della doppia corda”), l’industria petrolifera avesse seguito il metodo di
trasferire sul prezzo alla pompa e-sattamente tutte le variazioni del mercato
internazionale man mano che esse si so-no verificate (“metodo della
sovrapposizione”), vi sarebbero state, nella settimana dal 9 luglio
al 16 luglio 2010, alcune differenze RISPETTO ALLA CONVENIENZA O MENO per il
consumatore: l’una o l’altra metodologia, infatti, restituiscono un valore
medio settimanale diverso a seconda del prodotto: per la benzina, 1,408 con il
metodo dell’adeguamento pedissequo al Platt’s contro 1,401 con il metodo della
“doppia corda”, per il gasolio, 1,258 con il metodo dell’adeguamento
pedissequo al Platt’s contro 1,246 con il metodo della “doppia corda”; nel primo caso abbiamo una
variazione di 0,7 centesimi di euro in meno per la benzina, cioè A FA-VORE DEL
CONSUMATORE con l’attuale metodo “a doppia corda”, nel
secondo, per il gasolio, una variazione di 1,2 centesimi di euro in meno, cioè
ancora A FAVORE DEL CONSUMATORE, con l’attuale metodo “a doppia corda”.
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Benzina |
Benzina |
Gasolio |
Gasolio |
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Data |
(*) Metodo “doppia corda” |
(**) Metodo “sovrapposizione” |
(*) Metodo “doppia corda” |
(**) Metodo “sovrapposizione” |
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|
09/07/10 |
1,404 |
1,404 |
1,249 |
1,253 |
|
|
10/07/10 |
1,401 |
1,404 |
1,245 |
1,253 |
|
|
11/07/10 |
1,401 |
1,404 |
1,245 |
1,253 |
|
|
12/07/10 |
1,401 |
1,408 |
1,245 |
1,260 |
|
|
13/07/10 |
1,401 |
1,411 |
1,245 |
1,263 |
|
|
14/07/10 |
1,401 |
1,406 |
1,245 |
1,256 |
|
|
15/07/10 |
1,401 |
1,418 |
1,245 |
1,269 |
|
|
16/07/10 |
1,401 |
1,409 |
1,245 |
1,263 |
|
|
MEDIA |
1,401 |
1,408 |
1,246 |
1,258 |
|
(*) il metodo a “doppia corda”
corrisponde a quello di alternare in senso opposto le variazioni del margine
industriale a quelle del Platt’s
(**) il metodo della “sovrapposizione” corrisponde a
quello di applicare sul prezzo esattamente le variazioni del Platt’s sul prezzo
finale