Con
gli emendamenti concordati tra Ali, associazione librai italiani e Associazione
italiana editori, è stata approvata in sede legislativa alla Camera dei
Deputati la proposta di legge Levi sul prezzo dei libri. La legge, che se
approvata dal Senato, dovrebbe entrare in vigore in autunno. intende mettere
ordine in un comparto in cui oggi regna la più totale deregulation.
“Gli
sconti selvaggi, l'assenza di regole, il caos totale – precisa il presidente
dell’Ali, Paolo Pisanti - hanno indotto perfino l'Antitrust a salutare il ddl
Levi come un provvedimento a salvaguardia dei consumatori e del pluralismo
dell'informazione. Abbiamo trovato un giusto equilibrio tra il modello francese
e quello inglese, in un mercato, quello del nostro paese, dominato dal potere dei
grandi editori che con le vendite nelle loro librerie, on line e nella GDO
hanno ormai superato di gran lunga il 50% delle vendite”.
La legge mette tutti sullo stesso piano. Lo sconto massimo applicabile da chiunque venda libri è il 15%, proibisce le promozioni al dettaglio da chiunque effettuate, mentre consente soltanto quelle degli editori che potranno durare un mese, non potranno essere effettuate nel mese di dicembre e dovranno coinvolgere tutte le librerie e non soltanto, come accade oggi, i soli punti vendita delle proprie catene, l'online e la GDO. La normativa pone inoltre il freno di uno sconto massimo del 20% alle vendite online e a quelle alle biblioteche.