“Il
provvedimento improvviso e con effetto immediato, che il governo ha approvato
il 30 marzo, con il quale vengono abolite le tariffe agevolate per l'editoria,
mette in seria difficoltà il comparto editoriale-librario con grave danno
economico per le librerie editrici e gli operatori del settore”. Lo sostengono
in una nota l'Ali (Associazione librai italiani) e Confcommercio.
Le
conseguenze di questa decisione potrebbero essere disastrose per la vita delle
librerie, ma anche per la cultura e l'informazione del paese, visto che
attraverso lo strumento postale si riescono a raggiungere zone che registrano
carenze distributive.
“È indispensabile un ripristino
immediato delle tariffe agevolate - afferma il presidente dell'Ali Paolo
Pisanti - e la ricerca di soluzioni adeguate insieme alle istituzioni e a tutti
gli altri attori della filiera. Con Confcommercio e Aie, Associazione italiana
editori, intraprenderemo le azioni necessarie per evitare che un settore già in
forte crisi possa risentire di un provvedimento così penalizzante”.