Ci sono troppi bar ad Arezzo, sempre più numerosi e a
volte non all’altezza del ruolo. Urge quindi trovare una disciplina alle nuove
aperture per tutelare i consumatori e non “inquinare” il mercato.
È stato questo il tema
dell’incontro tra l’assessore alle attività produttive Alessandro Giustini, il
direttore della Confcommercio Franco Marinoni e una delegazione di operatori
dei pubblici esercizi aretini composta dal presidente provinciale di FIPE
(Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Lucio Mearini e dai vicepresidenti
Sergio Bichi e Francesco Veraldi.
“Il problema non è la
concorrenza, di per sé positiva – sottolinea il direttore della Confcommercio
Franco Marinoni - ma il rischio di
un abbassamento qualitativo dei servizi offerti da operatori qualche volta
improvvisati, che recano danno sia ai consumatori sia all’immagine di tutta la
categoria. Non è vero che in una città turistica, più locali ci sono meglio è.
Si rischia di inquinare l’offerta disorientando la gente. Sì, il mercato fa una
selezione feroce e gli operatori non adeguati prima o poi vengono espulsi, ma
nel frattempo si rischia anche la perdita di imprese consolidate”.
Il fatto è che molti tra quelli che hanno
aperto un bar negli ultimi tempi lo hanno fatto non per scelta, ma per
necessità, magari perché avevano perso il posto di lavoro o non riuscivano a
trovarne uno. Così, hanno deciso di investire magari i risparmi di famiglia in
un’attività in proprio, senza sapere che questo non è un mestiere in cui non ci
si improvvisa.
L’assessore Giustini ha
pienamente concordato sulla necessità di predisporre una revisione del
regolamento per l’apertura dei pubblici esercizi in territorio comunale, tema
che ha confermato essere già in agenda dell’amministrazione, vista anche la
scadenza ormai prossima del regolamento vigente. Tra le soluzioni
da adottare, c’è quella di una specifica programmazione urbanistica, prevista
dal Codice del commercio, che stabilisca le destinazioni d’uso degli edifici in
ogni area del Comune in modo da pianificare a monte le aree dove programmare le
nuove aperture.