Aeranti-Corallo protesta per la
soppressione nel decreto “Milleproroghe” delle provvidenze per l’emittenza
radiofonica e televisiva locale, che “hanno contributo negli anni – ha
sottolineato il coordinatore, Marco Rossignoli - alla realizzazione di redazioni
nelle emittenti locali capaci di fornire informazione sul territorio”.
“In questo contesto – ha
proseguito Rossignoli - Aeranti-Corallo ha sottoscritto nel 2000 con la Fnsi il
contratto collettivo nazionale di lavoro per i giornalisti delle radio e tv locali”,
che poi “è stato rinnovato da ultimo il 27 gennaio e viene applicato a oltre
1.600 giornalisti sull'intero territorio nazionale. La soppressione delle
provvidenze editoria mette a rischio le attività di informazione delle radio e
tv locali, già in difficoltà per la crisi economica, con la conseguente perdita
di molti posti di lavoro dei giornalisti impiegati. Tale perdita di posti di
lavoro si estenderà inevitabilmente anche alle agenzie di informazione
radiotelevisiva”.
“Auspichiamo – ha concluso il coordinatore di Aeranti-Corallo - che il provvedimento adottato senza un adeguato confronto con le imprese del settore possa essere ripensato, al fine di recuperare una forma di sostegno che non rappresenta, peraltro, un onere rilevante per lo Stato, mentre per le imprese radiotelevisive locali costituisce una misura di garanzia del pluralismo informativo e dell’occupazione nel comparto”.