Aiuti
pubblici anche per le strutture turistiche all’aria aperta umbre. “Finora i
campeggi nella nostra regione – ha ricordato in un comunicato la presidente
della Faita, Monica Migliorati - non hanno potuto contare su alcun tipo di
intervento a loro favore. A differenza, ad esempio, degli alberghi, che nel
2009 hanno goduto delle opportunità legate al bando sulla riqualificazione; o
degli agriturismi, che continuano ad essere oggetto di specifiche azioni. Anche
il bando Tac 2, di prossima uscita, non sembra presentare opportunità per le
nostre attività, incentrato com’è sulle aggregazioni, che non necessariamente
ricomprenderanno le strutture all'aria aperta. Quello appena trascorso è stato
un anno difficile per tutto il turismo umbro. Non vorremmo che le strutture
all'aria aperta risultassero alla fine quelle piu' penalizzate e dimenticate”.
Le strutture del settore sono l'1,25% del totale con
l’11% delle presenze. Il tutto con un’attività di carattere stagionale (4-5
mesi l’anno). Arrivi e presenze che, per quanto riguarda le strutture all'aria
aperta, arrivano quasi al 70% del totale nell'area del Trasimeno. ''Se gli
interventi a favore della riqualificazione complessiva dell'area e del bacino
lacustre sono assolutamente prioritari ed urgenti - conclude Monica Migliorati
- non lo sono meno quelli rivolti alle strutture all'aria aperta. Le imprese
sono disposte a fare la loro parte, ma - data la pesante situazione del mercato
turistico in genere e del Trasimeno in particolare - senza intervento pubblico
e' impensabile possano riuscire a riqualificarsi in maniera adeguata. Servono
strumenti e risorse ad hoc da parte della Regione, come riconoscimento
dell'importanza strategica di questo comparto”.