Le imprese balneari italiane
giudicano preoccupante la situazione di stallo venutasi a creare a seguito di
quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre scorso. Lo rende
noto Riccardo Borgo, presidente del Sib, il Sindacato italiano balneari aderente
alla Confcommercio. Ricordando come nella suddetta Gazzetta si legge che,
contrariamente a quanto deciso nel Consiglio dei Ministri del 17 dicembre, la
proroga delle concessioni demaniali è stata prevista anzichè al 31 dicembre
2015, alla fine del 2012'.
Successive, autorevoli
assicurazioni secondo le quali ci si troverebbe di fronte a un errore tecnico e
che in fase di conversione in legge sarà ripristinata l'originaria scadenza del
2015, hanno solo parzialmente tranquillizzato gli imprenditori del settore. La
proroga è infatti assolutamente indispensabile per non far sospendere dalle
banche le linee di credito che scadono proprio nel 2015. non va dimenticato,
inoltre, che la categoria è oggi in forte tensione anche perché si attende
l’attivazione del tavolo tecnico con il Governo, le regioni e le associazioni
di settore, dove saranno riscritte le nuove regole per assicurare il futuro del
turismo balneare e con esso il sistema di imprese che lo ha creato, alimentato,
e, in molti casi, portato all'eccellenza, facendo di questo comparto
un’apprezzata peculiarità tutta italiana.