Accolte le richieste di Cogena
Ascomac (l’associazione che rappresenta imprese
operanti nella costruzione e distribuzione di impianti di cogenerazione e
servizi per l'energia): anche ai sistemi di utenza sarà applicato il
regime di accesso alla rete con obbligo di connessione di terzi previsto per le
reti interne di utenza. In sostanza, tariffari e oneri saranno corrisposti dal
cliente finale solo sull’energia prelevata dal sistema elettrico.
Si tratta di un primo passo
verso l’eguaglianza di trattamento nella corresponsione tra medesime situazioni
impiantistiche.
Un passo in avanti, per ora solo di metodo, verso il traguardo dell’efficienza energetica indicato dal Protocollo di Kyoto. Rimangono in piedi le incognite dell’art. 33, che ha introdotto ex novo corrispettivi ed oneri per gli impianti non rientranti né nella definizione di RIU preesistenti, né nella definizione di SEU monocliente che, imponendo un costo di circa 25 Euro al Mwe, manda fuori mercato le imprese che fanno dei ridotti costi energetici un plus per la propria competitività sul mercato. Basti pensare ai siti multicliente quali zone industriali, reti di imprese, condomini, grandi centri commerciali e residenziali.
Un altro aspetto positivo della
nuova norma è che corrispettivi ed oneri non sono più stabiliti sulla base
dell’energia scambiata, ma sull’energia prelevata.