“Non c'è stato alcun ricatto da
parte degli autotrasportatori per ottenere il via libera al decreto legge che
introduce le tariffe minime”. Lo afferma il presidente della Fai-Conftrasporto,
Paolo Uggè, dopo le critiche dell'Antitrust e di Confindustria al provvedimento
sull'autotrasporto. “Leggo sulla stampa - sottolinea Uggè - interpretazioni
forzate e lontane dai fatti. I contenuti del decreto sono frutto di un accordo
sottoscritto dalla gran parte delle rappresentanze della committenza e dal
governo al termine di una trattativa durata 7 mesi e in nessuna parte del
provvedimento si fa cenno a tariffe minime obbligatorie. Se c'e qualcuno che
vuole piegare il governo ai propri interessi questa è Confindustria, che
denuncia ricatti inesistenti, per avere le mani libere".
Nell'autotrasporto tornano le
tariffe minime anche nei contratti scritti, che erano state abolite nel 1996.
Lo prevede un decreto presentato dal ministro delle Infrastrutture Altero
Matteoli e approvato dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento recepisce
l'accordo raggiunto a metà giugno
al tavolo di confronto tra il governo, autotrasportatori e committenti.