A Casoria un assalto ad un furgone portavalori, proseguito
all’interno della filiale Unicredit, ha avuto drammatiche conseguenze: una
guardia giurata uccisa, un’altra gravemente ferita come pure un cliente della
banca. Amareggiato il presidente di Federsicurezza, Luigi Gabriele: “se nemmeno
questo ennesimo omicidio, nuovo anello della lunga catena di delitti
compiuti dalla criminalità ai danni delle guardie giurate, riuscirà a smuovere un’apatica coscienza
nazionale che, in ossequio al politicamente corretto, si ostina o non voler
fornire alle nostre guardie gli strumenti necessari per affrontare con
professionale sicurezza il loro duro e difficile lavoro, cominceremo
davvero a pensare di alzare bandiera bianca”.
“E' necessario – ha aggiunto Gabriele - mettere le guardie, durante
il loro servizio, in condizioni di poter far spostare veicoli e
persone che si trovino nei pressi di obiettivi sensibili o che possano
costituire potenziale minaccia allo svolgimento di compiti d'istituto, in
particolare durante le operazioni di carico e scarico dei mezzi adibiti al
trasporto valori”. “La sicurezza delle guardie, come pure
quella dei cittadini che, loro malgrado e casualmente, possono trovarsi
coinvolti in episodi criminali, deve diventare un obiettivo concretamente raggiungibile.
E’ perciò necessario – ha proposto Gabriele - attivare immediatamente un
tavolo di concertazione nel quale tutti gli enti interessati (Ministero degli Interni, Ministero della
Difesa, Associazioni degli Istituti di Vigilanza Privata, Abi, Poste Italiane,
Federdistribuzione, Altri gestori di obiettivi sensibili.) studiano tutte le
altre misure necessarie a abbattere il fattore rischio.”
“Ecco, a titolo di
esempio, - ha chiarito il presidente di FederSicurezza - alcune azioni
realizzabili molto rapidamente: spazi riservati alla sosta dei furgoni
portavalori presso ogni banca; ingressi esclusivi perle Guardie Giurate che
evitino il contatto con il pubblico; una stanza, inaccessibile al pubblico,
dedicata alle operazioni di scambio dei valori; box blindati ove le Guardie
possano svolgere un ruolo di deterrenza più sicuro che non all’esterno; metal
detector installati obbligatoriamente in tutte le sedi oggetto di trasporto e
scambio valori.” “Essendo la sicurezza un bene collettivo primario – ha sottolineato
ancora il presidente - gli oneri di queste e di altre misure di sicurezza
potrebbero essere posti, almeno parzialmente, a carico della fiscalità
generale, prevedendo un significativo contributo da parte degli Enti fruitori
del servizio.” “Di queste misure minime, a partire da subito, - ha concluso Gabriele - FederSicurezza si
farà promotrice ed interprete presso Parlamento, Ministero dell'Interno e
Governo tutto.”