Continua il buon momento per gli alberghi italiani. Dopo il risultato positivo di febbraio (+1,5% di presenze), a marzo le presenze sono infatti cresciute del 4,4%. E’ quanto emerge dal monitoraggio mensile effettuato da Federalberghi-Confturismo.
Secondo il presidente, Bernabò
Bocca, “appare evidente come la politica dei prezzi praticata dalle nostre
imprese ricettive stia producendo un recupero di turisti, anche se non ancora
un recupero di fatturati”. Ciò non ha consentito un parallelo recupero della forza
lavoro, in calo per il quindicesimo mese consecutivo (-2,4% di lavoratori occupati,
di
cui -4,6% a tempo indeterminato e -2,1% a tempo determinato).
“Le
imprese – continua Bocca - sono state sono tuttora costrette a tagliare i costi
fissi, dovuti per la massima parte dalla voce del personale, riducendo gli
organici e perdendo loro malgrado della qualificata ed indispensabile
manodopera. La richiesta esplicita che dunque rivolgiamo al Governo è per il
varo di misure fiscali volte ad alleggerire l’esborso per le aziende e
consentire, dunque, il reintegro di figure professionali che stante l’andamento
del mercato potrebbero risultare a breve indispensabili per l’ottimizzazione
del lavoro delle imprese alberghiere italiane”.