Per le oltre 35mila edicole in Italia occorre un sistema distributivo “più libero”, ma “mancano i progetti: se la difficile situazione non cambia siamo pronti a valutare altri settori. Gli editori non sono gli unici imprenditori: venderemo altro, venderemo non questa carta”. Lo ha detto Armando Abbiati, presidente dello Snag, il Sindacato nazionale autonomo giornalai, aderente a Confcommercio, nel corso del decimo Congresso nazionale a Firenze. Abbiati ha aggiunto: “basta promesse, sono dieci anni che ci promettono gli stati generali”. Poi ha invitato ad “avviare, contro una politica sempre nervosa, l’operazione sorriso” che riguardi 'pezzi' della filiera editoriale, dagli editori ai distributori. “E poi basta - ha continuato - con il dare agli edicolanti l’incubo della resa”.
Il congresso si era aperto con una tavola rotonda sul tema 'Editoria: evoluzione o involuzione?', coordinata da Antonello Piroso, direttore del Tg La7, sul tema del futuro dell’editoria italiana, a partire dalla concorrenza delle nuove tecnologie. Al dibattito hanno partecipato Alessandro Brignone (direttore generale Fieg), Alberto Orioli (vicedirettore Il Sole 24 Ore), Renato Ferrandi (funzionario Autorità garante della concorrenza e mercato), Roberto Briglia (dg divisione periodici Gruppo Mondadori) e Carlo Ottino (dg divisione La Repubblica Gruppo Editoriale L'Espresso).