Un flop in Veneto la
partenza ritardata dei saldi al 17 luglio. Questa la valutazione di
Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggioranza della
distribuzione moderna organizzata in Italia, secondo cui le imprese
distributive hanno registrato in luglio un giro d’affari decisamente inferiore
rispetto a quello dell’anno scorso, valutabile mediamente intorno al 20% in
meno.
In questo quadro di consumi deboli e di difficoltà per l’intero settore distributivo, dove comunque i saldi nel resto del paese hanno rappresentato una boccata d’ossigeno, dice Federdistribuzione, perdere l’occasione di dare un po’ di solidità ai bilanci aziendali rappresenta un danno, che aggrava una situazione già critica. Spostare la data di decorrenza dei saldi al 17 luglio si è dunque rivelata una scelta sbagliata per l’intera economia regionale, penalizzata rispetto alle regioni confinanti, che hanno mantenuto il tradizionale avvio delle vendite di fine stagione nei primi giorni di luglio.
Ciò che occorre, conclude
Federdistribuzione, è una decorrenza uniforme dei saldi sul territorio
nazionale, al primo sabato del mese di luglio e ai primi giorni di gennaio,
abbinata ad una completa liberalizzazione delle promozioni in tutto l’arco
dell’anno.