Federsalute, la federazione del settore sanità, scende in campo per tutelare i cittadini contro gli sprechi e la crescente corruzione. Lo fa realizzando una carta Etica che verrà presentata in occasione della 17° edizione di Exposanità aperta in questi giorni a Bologna.
L’iniziativa da parte delle
associazioni confederate in Federsalute, fornitrici in tutto o in parte di beni
e servizi al servizio sanitario nazionale, si prefigge di favorire analoghi
comportamenti anche nella pubblica amministrazione, la parte che riceve ed
acquista i servizi ed i dispositivi medici.
Le logiche e gli assetti
organizzativi, le modalità delle prestazioni, i tipi di beni erogati, le
modalità relazionali individuali, avranno come riferimento prioritario i
bisogni dei cittadini e i diritti delle persone malate e dei disabili.
Per Federsalute è importante il
superamento degli intralci burocratici, ancor più dannosi in una sfavorevole
congiuntura economica che non risparmia neppure il mondo produttivo sanitario e
chi vi opera, con grave danno per disabili e malati, per investimenti e
occupazione. Per concedere le prestazioni e le protesi il servizio sanitario
nazionale italiano impone procedure di autorizzazione e collaudi costosi e
spesso del tutto inutili. Occorrerebbe invece che tutti i governatori
seguissero l’esempio di alcune regioni, come ad esempio la Toscana e
prossimamente la Lombardia, dove le pratiche sono più snelle.