L’Unrae sottolinea in una nota
che le case automobilistiche possono ora cedere i crediti maturati con lo Stato
per gli ecoincentivi. “Il meccanismo di erogazione degli incentivi alla
rottamazione dei veicoli e all’acquisto di autoveicoli ecologici, introdotti
dal Governo italiano negli anni 2007, 2008 e 2009 – si legge nella nota - ha
determinato l’obbligo delle case automobilistiche di anticipare ai
concessionari l'importo dei contributi statali destinati agli acquirenti e di
procedere successivamente al recupero di tali somme attraverso il sistema del
credito d'imposta, da utilizzare in compensazione in occasione di pagamenti di
Iva, tasse, ecc. nei confronti dell'Erario”. “L’entità crescente degli
ecoincentivi ed i sempre maggiori volumi di veicoli incentivati venduti hanno
reso impossibile a numerose case automobilistiche associate all’Unrae
recuperare in modo costante e tempestivo gli importi anticipati, facendo
maturare nel corso degli anni un credito complessivo di circa 400 milioni di
euro. Al riguardo – precisa l’Unrae - accogliendo le nostre richieste,
l'Agenzia delle Entrate ha adottato un provvedimento applicabile a tutte le
Case costruttrici, riconoscendo che il credito in questione si configura come
un vero e proprio diritto di credito che, pertanto, può essere ceduto dalle
stesse Case automobilistiche secondo le regole civilistiche”. Secondo il
direttore generale dell’Unrae, Gianni Filipponi, “la soluzione prevista
dall’Agenzia delle Entrate risolve un grave e spinoso problema per le Case
automobilistiche associate all’Unrae, che rischiava di condizionarne
pesantemente l’attività sotto gli aspetti economico e finanziario”. “L’azione
dell’Agenzia delle Entrate - conclude Filipponi- va, quindi, apprezzata,
soprattutto alla luce di una congiuntura non semplice per il mercato
automobilistico e per la filiera dei suoi operatori”.