Fnaarc, la Federazione
nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio,
e le altre organizzazioni del settore (Fiarc, Usarci, Filcams-Cgil,
Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Ugl Terziario) hanno sottoscritto a Roma un documento inviato ai ministri
del Lavoro e dell’Economia, Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti, nel quale si
richiede il rispetto dell’autonomia della Fondazione Enasarco per quanto
riguarda l’utilizzo delle risorse finanziarie della stessa Fondazione.
“Tale autonomia – rilevano
Fnaarc e le altre organizzazioni – verrebbe infatti annullata dall’applicazione
delle norme previste nel decreto legge 78 del 31 maggio scorso, attualmente
all’esame del Parlamento, che prevede il controllo da parte dello Stato sugli
investimenti degli enti di previdenza”. Il decreto legge 78 non può essere
legittimamente applicato agli Enti di previdenza privatizzati, come appunto
l’Enasarco, in forza del decreto legislativo 509 del 1994 e del decreto
legislativo 103 del 1996.
Le organizzazioni degli agenti di commercio puntualizzano che l’Enasarco non ha mai goduto di finanziamenti pubblici e che gli investimenti della Fondazione perseguono l’obiettivo fissato dalla legge finanziaria 2007: vale a dire la costruzione di riserve che assicurino il pagamento delle pensioni per un periodo di 30 anni.