Nella settimana dal 12 al 18 giugno, secondo l’Osservatorio Figisc/Anisa, il prezzo della benzina è aumentato di 1,2 centesimi di euro al litro e quello del gasolio di 1 centesimo. Nel panorama europeo dei prezzi l’Italia migliora le proprie posizioni per la benzina, salendo dall’ottavo al nono posto, e rimane al sesto posto per il prezzo del gasolio. La concorrenza sul territorio consente all’automobilista di fare il pieno non solo a prezzi decisamente europei, ma anche assai più convenienti, che possono raggiungere anche gli 8/9 eurocent in meno del prezzo convenzionale che comunemente viene indicato sui media quando si parla del costo dei carburanti sia sulla rete ordinaria che in autostrada.
“Per la settimana appena
trascorsa - afferma il presidente della Figisc, Luca Squeri - gli incrementi
del prezzo dei carburanti sono stati solo parzialmente in linea con le
movimentazioni internazionali dei prodotti raffinati: con la benzina la
corrispondenza è perfetta, con il gasolio l’aumento in Italia è stato più alto
della corrispondente variazione internazionale”. Si tratta di una “situazione
comprensibile se si pensa che per due settimane consecutive antecedenti le
variazioni internazionali sono state trasmesse alla pompa in misura
significativamente minore, quindi con un vantaggio per il consumatore”.
“La chiusura dei mercati di
giovedì 17 - conclude Squeri - lascia intravedere ulteriori aumenti di circa un
centesimo al litro per il gasolio”.