la Federazione orafi al dettaglio di Confcommercio,
unitamente alle altre organizzazioni di rappresentanza del comparto, ha preso
parte all’audizione della commissione Industria Commercio e Turismo del Senato.
Tema: il disegno di legge per disciplinare titoli e marchi di identificazione
dei metalli preziosi, già approvata dall’altro ramo del parlamento e trasmessa
a palazzo Madama alla fine di gennaio.
Nel
presentare al Presidente della Commissione, sen. Cesare Cursi, una memoria
contenente alcune proposte di modifica della proposta di legge condivise con le
altre organizzazioni di categoria, il Presidente della Federazione,
Giuseppe Aquilino ha espresso soddisfazione per il provvedimento, che potrà
essere utile allo sviluppo di un settore in forte crisi. Dopo un 2009 non certo
esaltante, il 2010 è infatti partito tutto in salita per gli oltre 24.000 punti
vendita presenti in Italia, che hanno visto ridurre drasticamente nel giro di
pochi anni il giro d’affari.
La rapida approvazione di una
nuova normativa è vista dalla categoria come un’opportunità per il rilancio di
un settore da troppo tempo in sofferenza. La necessità di chiarezza e di trasparenza
all’interno di un mercato che oramai non si rifornisce solo ed esclusivamente
di prodotto “made in Italy” è fondamentale
anche nei confronti dei distributori al dettaglio. Necessitano normative che
consentano di fornire maggiori garanzie sul prodotto offerto e di dare risposta
alle sempre più pressanti richieste di rintracciabilità che il consumatore
vuole all’atto di acquisto di un prodotto realizzato con metalli preziosi.