''Il prezzo Italia non ha ancora assorbito gli aumenti internazionali nell'ordine di 1,6 eurocent in
media, mentre i dati del mercato internazionale di giovedi' 23 per i prodotti finiti sono in aumento mediamente di ulteriori 0,8 eurocent/litro. Cio' fa prevedere che la prossima settimana, subito
dopo Natale, i prezzi aumentino ancora di circa 1,5 centesimi''. A sostenerlo e' il presidente della Figisc Confcommercio, Luca Squeri, che appunto per la prossima settimana prevede ancora una tendenza all'aumento. "Nella settimana appena trascorsa - ha sottolineato Squeri - nell'Osservatorio settimanale della federazione, "oltre ad non trascurabile aumento delle quotazioni del greggio (+2,89 euro/barile) e ad un deprezzamento del cambio, il mercato ha registrato una marcata lievitazione dei prezzi internazionali dei prodotti 'finiti': il Platt's benzina, infatti, ha guadagnato +0,032 euro/litro con Iva, mentre il Platt's gasolio e' aumentato di +0,024 euro/litro''.Rispetto a questo andamento, il prezzo Italia, sia per la benzina che per il gasolio, ha rilevato Squeri, ''e' aumentato solo di +0,012 euro/litro: aumenti, come si vede, contenuti dal 37 al 50 % rispetto al valore delle escursioni di prezzo del mercato internazionale. Dal 2000 ad oggi, in questo periodo prenatalizio, tre sono state le variazioni in aumento dei prezzi, cinque volte i prezzi
sono rimasti stabili e tre volte essi sono diminuiti''.