I dati dell'osservatorio settimanale dei prezzi della Figisc (dal 30 ottobre al 5 novembre), indicano che nella settimana appena trascorsa, i prezzi internazionali sono rimasti stabili per la benzina e sono aumentati di +0,010 per il gasolio: rispetto a questo andamento, il prezzo Italia della benzina e' aumentato di +0,006 euro/litro e quello del gasolio di solo +0,002: nel complesso dei due prodotti un aumento inferiore a quello interna-zionale e diversamente 'spalmato' tra benzina e gasolio. Secondo il presidente Figisc, Luca Squeri, nei prossimi giorni dovrebbe registrarsi un aumento per ambedue i carburanti: "Le quotazioni del greggio sono in aumento verso gli 87 dollari/barile, anche se il cambio premia l'euro. Sulla base delle chiusure del mercato internazionale dei prodotti lavorati nella giornata di giovedi' 4 novembre, si ritiene che i prezzi nei prossimi giorni aumentino per am-bedue i prodotti nell'ordine di circa un centesimo/litro". Per quanto riguarda gli ultimi sette giorni, le quotazioni del greggio sono diminuite di quasi un euro/barile, parallelamente ad un apprezzamento del cambio, salito da 1,38 a 1,40 dollari per 1 euro. Sul mercato interno, i prezzi alla pompa della ben-zina hanno fatto registrare un segno diverso, sia per misura che per applicazione ai diversi prodotti, da quello del mercato internazionale, con un +0,006 euro/litro per la benzina (stabile sul mercato Platt's), e con un +0,002 per il gasolio, che sul mer-cato Platt's rileva aumenti dell'ordine di +0,010 euro/litro. Nel panorama europeo dei prezzi, le posizioni rimangono quelle gia' attestate per la settimana precedente: l'Italia, in una classifica decrescente dal prezzo piu' caro a quello meno caro, e' po-sizionata al decimo posto per il prezzo della benzina ed al settimo posto per il prezzo del gasolio.