“Siamo molto addolorati per quanto è accaduto. Le morti
sono sempre da piangere tutti assieme. Tuttavia, è doveroso sottolineare che
l’incidenti che ha causato il decesso di quattro persone non è avvenuto in una
discoteca, bensì in un circolo privato”. Lo precisa Renato Giacchetto, presidente Silb-Fipe,
l’associazione che riunisce i locali di intrattenimento e danzanti. “L’assenza
di controlli preventivi e di esercizio di attività nei circoli e nei rave party
– aggiunge Giacchetto – porta a queste conseguenze imperdonabili. Non va dimenticato infatti che a
tramutare in tragedia un incidente già serio è stata la mancanza delle più
elementari norme di sicurezza. La porta di uscita era chiusa a chiave e il
circolo culturale non ha organizzato una festa per i suoi iscritti, ma ha
affittato il locale a terzi. Attività che non poteva assolutamente svolgere”.