Soddisfazione dello Snag, il sindacato autonomo dei
giornalisti, per la decisione del governo di stralciare l’art. 71 del decreto
di attuazione della Direttiva Servizi, lasciando quindi invariato il regime
autorizzatorio sia per i punti vendita esclusivi, sia per quelli non esclusivi.
La mancata modifica della normativa vigente in tema di vendita di quotidiani e
periodici ha per altro accolto la tesi sostenuta da tutte le associazioni di
categoria e dalle commissioni parlamentari.
Il
lavoro dello Snag, svolto in perfetta sintonia con le altre sigle sindacali, ha
scongiurato il rischio di una
liberalizzazione “frettolosa” del settore della vendita di quotidiani e
periodici, liberalizzazione che non avrebbe portato ad alcun vantaggio per gli
utenti ed anzi avrebbe compromesso il diritto dei cittadini di accedere ad una
informazione pluralista su tutto il territorio nazionale.
“La
libertà di informazione in Italia – ha detto il presidente dello Snag Armando
Abbiati – si fonda sulla parità di trattamento delle testate e sul sistema
autorizzatorio e di localizzazione comunale dei punti vendita: le edicole più
che svolgere una attività commerciale in senso concorrenziale, svolgono un
servizio di interesse pubblico per gli utenti.