“Netto passo indietro”
della Tamoil rispetto alla
definizione del rinnovo degli accordi commerciali economico-normativi agli anni
2008/2009/2010. E’ quanto sottolineano
Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl ed Anisa-Confcommercio dopo la riunione
con l’azienda e la comunicazione dei dirigenti Tamoil che si sono riservati di
verificare con i vertici aziendali eventuali spazi per una ripresa della
contrattazione. I sindacati dei gestori annunciano quindi lo stato
d’agitazione, diffidano la società affinché interrompa gli attuali
comportamenti e convocano un’assemblea nazionale per venerdì 23 aprile per
decidere eventuali quanto probabili azioni di protesta. Per le organizzazioni,
da parte dell’azienda c’è stata “una svolta assolutamente deludente ed
inaccettabile sotto il profilo del metodo e di quello del merito, a maggior
ragione perché da mesi circolava una bozza di accordo, sostanzialmente condivisa tra le parti, alla quale
mancava solo la formale sottoscrizione”.
A rendere maggiormente precari i
rapporti nelle more del tavolo negoziale, affermano i sindacati, “si sono
riscontrati interventi unilaterali dell’azienda nel segmento della rete
autostradale, chiaramente mirati alla discesa diretta nella trattativa con il
gestore su questioni attinenti sia i rapporti economici che quelli normativi,
così tendendo ad eludere la normativa vigente, oltre a delegittimare le
organizzazioni di categoria”.