“L’ottimo rapporto
qualità/prezzo, la diversificazione dell’offerta e le promozioni per le
famiglie”: sono questi i fattori di crescita del settore crocieristico italiano
indicati da Cinzia Renzi, presidente di Fiavet-Confturismo, in occasione di un
convegno sull’impatto del turismo sul sistema economico italiano organizzato a
Roma da Msc Crociere. Nel corso del convegno è stato presentato uno studio
realizzato dall’Università Ca' Foscari di Venezia secondo il quale il sistema
crocieristico italiano, in controtendenza rispetto all’insieme del settore
turistico, cresce ininterrottamente da 40 anni: dai circa 700mila croceristi
del 1970 si è passati ai 4,5 milioni degli anni ‘90 per arrivare ai 19 milioni
stimati per il 2010.
Il settore delle crociere ha
registrato una buona performance anche in tempi di crisi, ha detto Renzi, “ma
non mancano i punti di criticità. Molto ancora c’è da fare sui porti italiani,
ad esempio migliorare una segnaletica turistica adeguata. Oltre alle
infrastrutture, altro punto critico, occorre migliorare in Italia la cultura
dell’accoglienza”.
Il presidente della Fiavet ha
quindi evidenziato come spesso i turisti vengano considerati “polli da
spennare” senza tener conto dell’indotto che creano. In Italia, ha aggiunto,
“proviamo sempre delle medicine a breve termine per curare il turismo mentre
sarebbe più utile creare un sistema Italia. Nel 2020 sono attesi un miliardo e
mezzo di turisti e sei miliardi di notti dormite: se continuiamo così rischiamo
di arrivarci con un turismo morto”.