“Ora che il Governo ha incassato la fiducia, mantenga le
promesse fatte in campagna elettorale ed abolisca il bollo sull'auto”. A
chiederlo è il direttore generale dell'Unrae Gianni Filipponi, che sceglie la sede
giusta per lanciare il suo appello: il Salone dell'auto di Parigi. La Francia
ha infatti abolito da tempo la tassa di proprietà sull'auto, sostituendola con
forme di tassazione basate sull'inquinamento della vettura, come il bonus-malus
(e non a caso è uno dei paesi europei in cui il mercato dell'auto ha tenuto
meglio, facendo registrare un aumento nel primo semestre del 5,4%).
Berlusconi aveva detto che si
sarebbe impegnato ad abolire il bollo a metà legislatura. Inoltre, la riduzione
del carico fiscale e' uno dei cinque punti enunciati ieri dal premier.
Il bollo auto, che secondo l'Aci
frutta allo stato circa 6,5 miliardi di euro, 'tra i tanti adempimenti fiscali
e burocratici che gravano sull'automobilista, e' uno dei più arcaici, ancorato
com’è alla proprietà del mezzo e non all'uso della vettura. L’abolizione
secondo Filipponi potrebbe essere compensata da forme di tassazione più moderne
ed efficaci, legate all’utilizzo del mezzo e all’inquinamento da esso prodotto.
Allo studio di questi nuovi strumenti fiscali si dedica da tempo un comitato tecnico composto da Aci, Unrae, Anfia, Federauto, i rappresentanti delle vetture a noleggio (Aniasa) e in leasing (Assilea). Un lavoro di revisione che non riguarda solo il bollo auto ma l’intera fiscalità del settore: dalle auto aziendali, alla tassa sui passaggi di proprietà, all'assicurazione.