Segnali
di crisi del mercato dell'auto italiano. Spicca il forte calo della domanda
privata e la flessione delle vendite di veicoli a basso impatto ambientale, non
più sostenute dagli incentivi statali.
È quanto risulta da un'analisi
svolta dall'Unrae, l'associazione che rappresenta le case estere operative in
Italia, la quale sottolinea come il mercato accusi i sintomi di una crisi che
si prospetta più profonda e duratura di quanto atteso. E non deve ingannare il
momentaneo recupero della domanda proveniente da noleggio e aziende. ”Un
fenomeno - spiega Gianni Filipponi, direttore dell'UNRAE – che ha una sua
spiegazione: dopo la considerevole riduzione nel 2009, causa crisi, dei volumi
dei parchi auto, quest'anno l’attività degli autonoleggio hanno ripreso vigore,
sia per le migliorate aspettative sul fronte del turismo, sia per la necessità
di rinnovo del parco auto. Un fenomeno, dunque, destinato ad esaurirsi
rapidamente. E quando il noleggio avrà recuperato quanto perso lo scorso anno,
il mercato totale, già depresso, subirà ulteriori contrazioni”.