Nel mese di ottobre, secondo quanto reso noto dall'ACEA, in Europa sono state
immatricolate 1.061.977 automobili, con una flessione del 16,1% rispetto all'analogo mese
dello scorso anno. I cinque grandi mercati, che nell'insieme rappresentano oltre il 70%
delle vendite continentali, hanno accusato perdite a doppia cifra, a cominciare dalla Spagna
(-37,6%) e proseguendo con l'Italia (-28,8%), la Gran Bretagna (-22,2%), la Germania (-
20,0%) e la Francia (-18,5%). Nel complesso, l'Europa nei primi dieci mesi dell'anno ha
perso 610.500 vendite (11.628.571 unità nel complesso, -5% rispetto allo stesso periodo
del 2009), ma se ci soffermiamo ai primi 5 grandi mercati continentali, la perdita è stata di
885.420 unità, in parte ridotta dai buoni risultati ottenuti da alcuni mercati minori.
"Questi risultati - ha commentato Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE,
l'Associazione che rappresenta le Case estere sul mercato italiano - sono la logica
conseguenza di un'economia europea che - come dimostrato dai dati del 3° trimestre
diffusi alcuni giorni fa - è ben lontana da un vero e consolidato recupero". Il sensibile calo
delle immatricolazioni, confermatosi ad ottobre, è anche da mettere in relazione con la fine
degli incentivi praticamente in tutti i grandi mercati. "Questo andamento - conclude
Filipponi - porta anche ad una preoccupante inversione di tendenza nel processo di
riduzione delle emissioni di CO2. Ricordiamo, infatti, che in Italia ad ottobre la media
ponderata delle emissioni di CO2, calcolata sulle nuove immatricolazioni, è stata di 134,4
g/km con un peggioramento di 2,6 punti rispetto al 1° trimestre 2010, quando vigevano
ancora gli incentivi".
GERMANIA - Dopo dieci mesi la flessione è del 26,8%
Il mercato tedesco, che in ottobre ha registrato un nuovo pesante calo delle
immatricolazioni (256.775 unità, - 20%), probabilmente chiuderà l'anno con la perdita di
circa un milione di vendite (2.800.000 immatricolazioni, -26,5% rispetto all'intero 2009),
conseguenza della fine degli incentivi già nella parte conclusiva dello scorso anno. Nei
primi dieci mesi le immatricolazioni sono state 2.423.627, con una contrazione del 26,8%.
I primi segnali positivi, in ottica 2011, vengono dagli ordini in ripresa; in ottobre sono,
inoltre, cresciute le vendite di vetture diesel (il 45% di rappresentatività) e del 26% le
vendite di vetture ibride con 9.000 unità immatricolate. L'economia del Paese sta dando
segnali di forte recupero, che però ancora non si riflettono sul settore automobilistico.
Global Insight ritiene che il mercato tedesco potrà ritrovare una sua stabilità già nel corso
del 2011.
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FRANCIA - Cumulato per la prima volta in negativo (-1,4%)
In ottobre, il mercato francese ha fatto registrare una flessione del 18,5% (171.950
immatricolazioni) ed è il sesto risultato negativo consecutivo che ha determinato, per la
prima volta nell'anno, anche un passivo del cumulato dei dieci mesi (1.829.440
immatricolazioni -1,4%). Gli incentivi sono ancora in vigore, ma nella forma ridotta di 500
euro che, evidentemente, non sta producendo più effetti positivi sulle immatricolazioni. Gli
analisti della CCFA sottolineano che, comunque, il confronto delle vendite è con mesi del
2009 dagli elevati volumi, generati dai massicci incentivi alla rottamazione. La Global
Insight stima per il 2010 un mercato in calo del 4,3%, a circa 2.170.000 immatricolazioni, e
per il 2011 prevede un'ulteriore flessione, con volumi al di sotto dei 2 milioni di unità.
REGNO UNITO - Ottobre in flessione, cumulato in crescita
Terzo mese consecutivo in flessione per il mercato britannico, che ha chiuso ottobre
con 131.495 immatricolazioni ed una contrazione del 22,2%, mentre il bilancio dei primi
dieci mesi continua ad essere attivo, con 1.767.154, in crescita del 4,8%. Le vendite a
persone fisiche sono scese del 35,8%, perdendo quasi 10 punti di quota rispetto allo scorso
anno; flettono anche le vendite a società (-12,6%), mentre le flotte registrano un
significativo recupero, salendo al 52% di rappresentatività sul mercato. Gli analisti
continuano a prevedere un 2011 nebuloso, almeno nella parte iniziale, per via dell'entrata
in vigore del nuovo regime IVA, che dal 1° gennaio salirà dal 17,5 al 20%. Secondo la
SMMT, l'Associazione dei Costruttori britannici, il 2010 si chiuderà con 2.026.000
immatricolazioni (+1,5%), e gli operatori non prevedono un ritorno del mercato britannico
ai livelli pre-crisi prima di 5 anni.
SPAGNA - Crollo dopo crescita IVA e fine degli incentivi
Il mercato spagnolo, che aveva goduto sino a giugno degli incentivi previsti dal Plan
2000E, è entrato in crisi anche per l'aumento di 2 punti dell'IVA, adottato dal Governo a
partire dal luglio. Come immediata conseguenza, sono ormai 4 mesi che il mercato registra
flessioni. In ottobre, con 61.366 immatricolazioni, il saldo negativo è stato del 37,6%,
mentre il bilancio dei primi 10 mesi è ancora in attivo, con 848.555 targhe e un +9,4%. Le
immatricolazioni a persone fisiche continuano a calare (-51% nel mese di ottobre) e la
tendenza - secondo gli analisti - proseguirà sino alla metà del 2011. Il settore automotive
spagnolo appare molto pessimista circa il recupero del mercato. Secondo l'ANIACAM,
quest'anno si chiuderà a 975.000 immatricolazioni (+2,3%), ma nel 2011 si registrerà una
forte flessione del 15%, che porterà il saldo finale a 850.000 targhe, tornando così ai
volumi dei primi anni '90.