Commentando le dichiarazioni del
premier Berlusconi, che ha sottolineato l’intenzione del governo di erogare
nuovi incentivi al settore dell’auto sebbene “il principale produttore (Fiat
N.d.R.) non sia interessato”, l’Unrae ha precisato che “sugli incentivi è
determinante dare certezze”. “Dire se ci saranno o meno – ha proseguito
l’Unrae- quanto dureranno e la consistenza; c’è infatti in gioco la
salvaguardia di un settore che non è fatto solo di produttori ma di una filiera
che conta centinaia di migliaia di posti di lavoro”. “Il governo valuti bene
cosa fare – ha aggiunto ancora l’Unrae - tenendo presente che il nostro mercato
ha bisogno di certezze, nell’interesse non solo dei consumatori e del rinnovo
di un parco circolante tra i più obsoleti d'Europa ma anche dei produttori che
devono organizzare la loro attività industriale”. “Non rinnovare gli incentivi
– ha concluso l’Unrae - significa mettere in difficoltà tutta la filiera, dalla
produzione alla distribuzione, in un momento in cui non si e' ancora certi sui
tempi di uscita dalla crisi economica”.