Il Sindacato Nazionale Agenti di
Assicurazione (SNA) condivide le argomentazioni e le preoccupazioni espresse
dal presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, Antonio
Catricalà, nell’audizione del 29 settembre 2010 presso la X Commissione
Industria Commercio e Turismo del Senato della Repubblica. “Nelle posizioni
dell’Authority ritroviamo molte delle tesi e delle posizioni sostenute dagli
agenti assicurativi”, dichiara il presidente nazionale SNA, Giovanni Metti, “e
siamo certi di aver contribuito in maniera concreta alla maggiore
consapevolezza sui gravissimi problemi che affliggono il mercato assicurativo e
penalizzano gravemente i consumatori”.
Infatti da tempo, in varie sedi,
lo SNA ha denunciato sia le criticità di livello strutturale che impediscono
una reale e concreta concorrenza del mercato assicurativo in Italia, sia i
fattori di tipo congiunturale che hanno portato ad un incremento smisurato ed
intollerabile delle tariffe nella Rcauto. Da questo punto di vista vengono
definiti “pienamente condivisibili” i timori manifestati dall’AGCM sul
possibile comportamento elusivo dell’obbligo a contrarre perpetrato dalle
compagnie per mezzo di tariffazioni volutamente eccessive, soprattutto nel
Meridione d’Italia, così come le perplessità su una comparazione dei prodotti
basata esclusivamente sulla componente prezzo, senza che sia posta la dovuta
attenzione ai contenuti contrattuali delle diverse polizze, a volte
estremamente difformi tra di loro e di conseguenza alla reale tutela del bisogno
di sicurezza proveniente dai consumatori.
Lo SNA sottolinea poi che solo
una piena applicazione della Legge 40/2007 sull’abolizione degli obblighi di
esclusiva nei mandati agenziali potrà consentire il completo dispiegarsi dei
benefici effetti della normativa sulla concorrenzialità del settore, per adesso
ancora soltanto potenziali. “E’ inutile permettere agli agenti di rappresentare
più imprese, se le compagnie generaliste si rifiutano di rilasciare mandati
aggiuntivi e ostacolano con ogni mezzo le proprie reti nell’attuazione del
plurimandato”, aggiunge Metti. “Solo il vero rispetto di quanto prescritto
dalla legge può far sì che gli agenti esprimano appieno il proprio ruolo di
consulenti autonomi a tutto tondo rispetto alle esigenze degli assicurati”,
conclude.
Lo SNA si rende, pertanto, “completamente disponibile a collaborare ad una eventuale indagine Antitrust sull’oggettiva applicazione del plurimandato, unica reale garanzia di una vera concorrenza nel settore auto e in generale nel mercato assicurativo italiano”.