Imprevista battuta
d’arresto ad aprile per arrivi e presenze negli alberghi italiani rispetto allo
stesso periodo del 2009. E’ quanto emerge dal monitoraggio mensile di
Federalberghi-Confturismo, che indica un calo dell’1,7% delle presenze, cui si
aggiunge una diminuzione del 3,8% di lavoratori occupati (-5,1% a tempo
indeterminato e -1,9% a tempo determinato).
I dati, secondo il
presidente Bernabò Bocca, “lasciano intendere come la ripartenza del comparto
sia ancora sottoposta agli umori ed alle turbolenze del mercato: appare
evidente come la recessione stia continuando ad incidere in modo inatteso ed
improvviso sulle scelte dei consumatori italiani e stranieri anche in campo
turistico”.
“Ciò comporta -
sottolinea ancora Bocca - un’altalenante andamento del mercato che se da un
lato va ad influenzare il numero di arrivi e pernottamenti, dall’altro incide
fortemente sulle politiche organizzative delle imprese turistiche,
condizionando la programmazione e gli organici delle stesse e mettendo a
rischio sempre più la tenuta occupazionale dei nostri collaboratori.
Sarebbe dunque opportuno
ed auspicabile che le parti interessate (imprese, sindacati ed Esecutivo)
istituiscano a breve un tavolo di confronto all’interno del quale analizzare la
congiuntura, in vista soprattutto dell’imminente stagione estiva”.
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