A luglio le presenze
alberghiere negli alberghi italiani sono scese del 3% rispetto allo stesso mese
del 2009, mentre ad agosto si è registrato un aumento dell’1,8% su base annua
portando il risultato complessivo da gennaio ad agosto ad un -0,2%. E’ il risultato
principale del monitoraggio mensile effettuato da Federalberghi, dal quale
emerge anche che l’occupazione, sempre da gennaio ad agosto è scesa 2,6%.
“Le nostre
preoccupazioni in avvio di stagione estiva si sono purtroppo concretizzate e se
è pur vero che più stranieri hanno scelto l’Italia per le loro vacanze, spinti
da tariffe alberghiere in frenata ormai da due anni, l’italiano ha ridotto
complessivamente le proprie ferie, tagliando peraltro sul budget”. È il
commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che sottolinea inoltre
come “dai dati ufficiali dell’Istat è confermato come le tariffe alberghiere da
gennaio a luglio siano diminuite a livello nazionale dello 0,8% (a fronte di un
tasso di inflazione dell’1,4%) mentre verifichiamo come il calo
dell’occupazione sia dovuto alla scelta obbligata per le imprese di tagliare i
costi a fronte dei ridotti ricavi”.
“Alla luce di questi
risultati – conclude Bocca - possiamo fin d’ora ipotizzare un importante calo
dei fatturati delle imprese, costrette peraltro a non riassumere non solo i
lavoratori a tempo determinato (-1,4% da gennaio ad agosto) ma anche quelli a
tempo indeterminato (-3,5% da gennaio ad agosto). È tempo di sbloccare
urgentemente le risorse per il settore e di procedere alla nomina dei
componenti il Consiglio di Amministrazione dell’Enit-Agenzia Nazionale del
Turismo, per coinvolgere anche le Regioni e le ìimprese nella costruzione del
piano di rilancio e di ripartenza di uno dei principali settori economici del
Paese”.
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GENNAIO: -2,1% di presenze (ed il -3% di
lavoratori occupati
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di cui -4% a tempo indeterminato e +0,1% a
tempo determinato))
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FEBBRAIO: +1,5% di presenze (ed il -0,8% di
lavoratori occupati
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di cui -2,5% a tempo indeterminato e +3,2%
a tempo determinato)
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MARZO: +4,4% di presenze (ed il -3,7% di
lavoratori occupati
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di cui -4,6% a tempo indeterminato e -2,1%
a tempo determinato)
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APRILE: -1,7% di presenze (ed il -3,8% di
lavoratori occupati
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di cui -5,1% a tempo indeterminato e -1,9%
a tempo determinato)
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MAGGIO: -1,4% di presenze (ed il -3,9% di
lavoratori occupati
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di cui -2,9% a tempo indeterminato e -5,3%
a tempo determinato)
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GIUGNO: +1,3% di presenze (ed il -2,4% di
lavoratori occupati
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di cui -2,9% a tempo indeterminato e -1,8%
a tempo determinato)
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LUGLIO: -3% di presenze (ed il -1,4% di
lavoratori occupati
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di cui -2,4% a tempo indeterminato e -0,5%
a tempo determinato)
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AGOSTO: +1,8% di presenze (ed il -2% di
lavoratori occupati
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di cui -3,9% a tempo indeterminato e -0,5%
a tempo determinato)
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GENNAIO-AGOSTO: -0,2% di presenze (ed il
-2,6% di lavoratori occupati
- di
cui -3,5% a tempo indeterminato e -1,4% a tempo determinato)