Nei primi venti giorni di gennaio le vendite di
autovetture sono calate del 50% (rispetto alla media dell’ultimo trimestre),
mentre nel confronto con gennaio dello scorso anno – ovvero con il mese
peggiore del 2009, che aveva chiuso con un -32,2% – si registra una ulteriore
contrazione. Secondo Federaicpa,
“la situazione, in un comparto così strategico, rischia di precipitare con
gravi danni su migliaia di aziende concessionarie radicate in tutto il
territorio nazionale, e a sua volta potrebbero avere pesanti ripercussioni su
centinaia di migliaia di lavoratori (diretti e dell'indotto), che spesso non
beneficiano della cassa integrazione”. Il presidente Filippo Pavan Bernacchi,
ha richiamato l’attenzione del Governo sulla necessità “di confermare subito gli
incentivi al rinnovo del parco circolante e, allo stesso tempo, di considerare
altre misure di supporto al settore che possano rilanciare la domanda dei
veicoli commerciali e industriali. Nella maggioranza dei Paesi europei gli
incentivi per il 2010 sono già stati varati ed è bene che anche in Italia le
intenzioni manifestate in tal senso dal Governo si traducano il prima possibile
in realtà”. “In questo momento – ha aggiunto Pavan Bernacchi - i potenziali
clienti stanno alla finestra e le vendite si sono bloccate. Gli incentivi, che
hanno agito positivamente sulla domanda di veicoli nell’anno da poco concluso,
portando il mercato a risultati insperati a inizio anno, rappresentano un
sostegno indispensabile per accompagnare l’intero settore fuori dalla crisi e
verso la ripresa, e per proseguire nella direzione di un minor impatto
ambientale della mobilità”. “Degli incentivi hanno bisogno tutti i settori
dell’automotive: oltre al comparto auto, anche il comparto dei veicoli
commerciali leggeri, per il quale la chiusura del 2009 (-21,5%) sarebbe stata
ben peggiore in assenza del provvedimento governativo. Una particolare
attenzione necessita anche il comparto dei veicoli industriali (autocarri medi
e pesanti), che ha chiuso il 2009 a –44,6%, per cui sollecitiamo l’inclusione
tra i beneficiari della Legge Tremonti-ter (detassazione degli utili
investiti)”. “Occorre sottolineare – ha concluso il presidente di Federaicpa -
che i benefici economici al settore automobilistico agiscono positivamente
sull’intera filiera del settore automobilistico, ma assumono un’importanza
vitale per le imprese concessionarie di distribuzione ed assistenza che da sole
rappresentano il “datore di lavoro” più importante del settore, contando oltre
170.000 fra occupati diretti e indiretti, ossia il 45% della forza lavoro
totale del settore”.