Il 5, 6 e 7 ottobre i gestori
degli impianti di rifornimento di carburanti incroceranno le braccia, un'ora al
giorno, per protestare contro governo e compagnie petrolifere. Lo comunicano i
gruppi dirigenti delle organizzazioni di categoria dei gestori, Figisc, Faib e
Fegica. “Si tratta della inevitabile risposta al gravissimo deterioramento
della situazione in cui versano le piccole e medie imprese dei gestori -
sottolineano le associazioni in una nota - diretta conseguenza, assai più che
della generalizzata crisi economica e della contrazione dei consumi,
dell'effetto combinato da un lato della inadeguatezza delle misure per il
settore che il Governo insiste a rinnovare e sostenere e dall'altro delle
politiche dell'industria petrolifera che, in un contesto sempre più incerto e
privo di prospettive, moltiplica comportamenti ed iniziative tese a scaricare
sempre maggiormente sui Gestori i devastanti costi delle contraddizioni del
sistema”. “Finora - sottolineano Figisc, Faib e Fenica - è stato altissimo il senso
della responsabilità, dimostrato da anni dai Gestori e dalle loro
rappresentanze con la presentazione di proposte innovative messe a disposizione
del Governo e degli altri operatori del settore, cui sono solo state date
risposte, peraltro largamente elusive, sistematicamente improntate sul piano
comunicazionale e mediatico, piuttosto che sulla sostanza delle questioni,
inseguendo facili banalizzazioni demagogiche piuttosto che affrontare i nodi
strutturali del settore e della distribuzione”. “In particolare - evidenziano
le associazioni – non è stato dato seguito agli impegni assunti e sottoscritti
in prima persona dal ministro dello Sviluppo economico, già dal 20 giugno 2008,
contenenti importanti obiettivi di riforma e modernizzazione del sistema, neppure
sul fronte dei prezzi si sono conseguiti risultati apprezzabili”. Al contrario
l'assenza di qualsiasi forma di controllo “ha, col tempo, generato una giungla
di messaggi pubblicitari sempre più incomprensibili ed ingannevoli per i
consumatori, su prezzi, sconti e promozioni, ai quali l'intero 'sistema' fa
ormai spasmodicamente riferimento: una situazione che, oltre tutto, espone la
stragrande maggioranza dei Gestori a pesantissime discriminazioni, stanti i
vincoli contrattuali e commerciali in cui è costretto ad operare,
progressivamente sospinti fuori dal mercato”. Faib, Fegica e Figisc annunciano
che ulteriori iniziative sindacali, anche articolate a livello territoriale,
sono previste nell'ambito dello stato di mobilitazione collettiva della
categoria, che verrà posto in essere sin dalle prossime settimane e che
culminerà nella manifestazione nazionale dei gestori a Roma, il 5 ottobre, in
coincidenza con primo giorno di chiusura degli impianti, salvo che ulteriori
accelerazioni all’aggravamento della situazione non ne richieda l’anticipazione
anche in coincidenza con i mesi estivi.