A Milano, presso il Circolo dell’Unione del Commercio si è
tenuto il forum pubblico dell’assemblea di Aice, (Associazione italiana
commercio estero) su “Il Sistema Italia e la sfida dei mercati internazionali”.
Tra i presenti, il Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al
Commercio Estero Adolfo Urso e il presidente di Confcommercio e Unione del
Commercio di Milano, Carlo Sangalli. Nel suo intervento, Urso ha sottolineato
che “la crescita del Pil italiano, stimata all’1% nel 2010 sarà trainata essenzialmente
dalle esportazioni che cresceranno questo anno del 4 per cento”. “Questo – ha
detto Urso - sarà un anno di sfide e di riforme come quelle inerenti agli enti
per l’internazionalizzazione, Ice, Simest e camere di commercio estere, oltre
al varo del testo unico del commercio estero. Presidieremo i mercati maturi
come Europa e Nord America ma le nostre direttive di marcia saranno rivolte per
i paesi emergenti, dalla sponda sud del Mediterraneo, al Medio Oriente fino al
Sud Est asiatico, con un attenzione particolare all'Africa sub sahariana,
grande giacimento di materie prime”.
Secondo il presidente di Confcommercio Sangalli, “uno dei
fattori più importanti per la ripresa è l’andamento del commercio estero che
sta dando segnali di crescita. In questa fase di convalescenza della crisi
finanziaria ed economica è però più che mai necessario non abbassare la guardia
e dare al sistema delle imprese, soprattutto alle piccole e medie, risposte e
strumenti – dall’accesso al credito alla riduzione della pressione fiscale -
per consentire loro di essere sempre più competitive”. “Guardia alta anche nei
confronti della contraffazione – ha proseguito Sangalli – che costituisce una
vera e propria piaga per le imprese e per l’economia. La contraffazione e
l’abusivismo (solo su Milano il danno stimato è di 4 miliardi di euro)
introducono una deroga profonda nel mercato”. “E un mercato senza legge – ha
concluso Sangalli - è un mercato fuori legge”. “Semplificare e razionalizzare
risorse e strumenti per proporre un’immagine meno frammentata del Sistema
Italia all’estero: le disposizioni contenute nella “Legge sviluppo” del 2009
sono un’occasione da non perdere”. Parole di Claudio Rotti, presidente di Aice e riconfermato alla
guda dell’Associazione. “Questa sorta di Testo unico per
l’internazionalizzazione si pone – ha spiegato Rotti – due obiettivi: riassetto
e unificazione delle disposizioni vigenti in materia di internazionalizzazione
e misure per razionalizzare gli enti che di internazionalizzazione si occupano
e che ricevono un sostegno pubblico (con un obbligo da parte del Governo di
porre mano agli interventi entro 18 mesi)”. “Il 2009 – ha ricordato Rotti
– si è chiuso con una ripresa dell’export italiano: prima verso i Paesi
extraeuropei e da novembre, dopo 11 mesi negativi, anche verso i Paesi Ue.
Forte riduzione anche del saldo negativo import/export: - 4 miliardi di euro
rispetto ai – 11 miliardi dell’anno precedente”.