“Nel totale disinteresse del Governo il mercato
dell’auto in Italia è nel completo marasma”. Lo dice Federauto, l’Associazione
dei concessionari d’auto di tutti i brand commercializzati in Italia, secondo
la quale il vero dato sulle immatricolazioni di nuove autovetture nel maggio
scorso segna –27,7% contro il -13,8% ufficiale. “E’ il dato di immatricolazione
ai privati la vera cartina di tornasole del mercato”, spiega il presidente
Filippo Pavan Bernacchi. “Infatti – continua - il canale vendita ai privati non
è inquinato dalle chilometri zero: le vetture immatricolate alle case
automobilistiche, ai concessionari o ai noleggi, che poi le riversano sul
mercato. Il dato senza correttivi registra una caduta quasi del 30%. E nessuna
azienda, per quanto sana, in qualunque settore, può affrontare una perdita di
fatturato così elevata senza mettere mano ai costi che, nel nostro caso, per
l’80%, sono composti dagli stipendi dei nostri 178.000 collaboratori”. Continua
il presidente di Federauto: “noi da tempo abbiamo chiesto un incontro urgente
al Governo perché l’uscire dagli incentivi girando un interruttore sta
producendo uno sfacelo. Non per il nostro settore ma per il sistema Italia. Con
i costruttori e l’indotto fatturiamo il 20% del Pil e impieghiamo un milione di
addetti. Questa caduta del mercato, per lo Stato, costerà circa 2 miliardi di
euro in tasse varie non incassate e farà bruciare 45milaposti di lavoro”.
“Quello che noi vorremmo proporre al presidente
Berlusconi, anche in funzione dell’interim del Ministero dello Sviluppo
Economico – conclude Pavan Bernacchi - è una politica per le auto a basso
impatto ambientale, magari alimentate a gpl o metano, e una defiscalizzazione
delle vetture aziendali. Siamo convinti che a costo zero per lo Stato si
potrebbe sostenere la domanda, inquinare molto meno continuando ad abbassare i
valori di CO2, salvaguardare l’occupazione di decine di migliaia di famiglie
sparse in tutto il territorio nazionale e abbassare i costi sociali determinati
dagli incidenti stradali, svecchiando il parco e dotando i clienti di macchine
corredate dei moderni dispositivi di sicurezza e delle nuove scocche a
deformazione progressiva”.