Angem, l’associazione dei gestori della ristorazione
collettiva aderente a Fipe, sottolinea che un quarto delle gare bandite nel
2009 per il servizio mensa nelle scuole è stato aggiudicato con il criterio del
massimo ribasso. “Si consolida così – si legge in una nota dell’associazione -
un fenomeno sempre più preoccupante che colpisce principalmente il comparto
scuola dove ogni giorno consumano il pranzo 890mila bimbi delle materne e 690mila bimbi delle elementari per i quali il pasto
principale della giornata avviene proprio a mensa. L’aumento tra i bambini di
stili alimentari scorretti come quelli di non fare colazione o addirittura di
assumere le abitudini dei genitori facendo della cena il pasto più importante
della giornata è la causa principale della crescita dell’obesità che colpisce
nel nostro Paese proprio i più giovani. Un altro comparto
particolarmente colpito dal sistema della gara al massimo ribasso è quello
delle forze armate dove, sempre nel 2009, il 25% delle gare bandite è stato
aggiudicato con il criterio del prezzo più basso”. “Preoccupa questa politica
del sottocosto – ha affermato il presidente Angem, Ilario Perotto - che
soprattutto gli enti pubblici, e tra questi le scuole, continuano a fare in
tema di alimentazione. Qualsiasi riflessione sugli sprechi a mensa diventa
superflua se non si affronta con decisione il malcostume delle gare al massimo
ribasso”. “Dare un pasto come in alcuni
casi con un valore delle materie prime che finiscono nel piatto inferiore ad un
euro – ha concluso Perotto -è una sfida che le aziende sane del settore non
riescono più a vincere”.
La distribuzione delle gare al massimo
ribasso per segmento (valori % - anno 2009)
