“L’80%
delle gare aggiudicate con il criterio del massimo ribasso riguardo il comparto
scuola dove ogni giorno consumano il pranzo 890mila bimbi delle materne e 690mila delle elementari per i quali il pasto principale della giornata avviene
proprio a mensa”.
Parole di Ilario Perotto,
presidente Angem, l’Associazione che riunisce le società di ristorazione
collettiva. Secondo il Centro
Studi Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi a cui Angem aderisce, dare un pasto a 3,90 euro, come avviene sempre più spesso,
con un valore delle materie prime inferiore ad un euro, stride con le
dichiarazioni di buona volontà che le amministrazioni pubbliche fanno nei
documenti ufficiali.
“Nei fatti le amministrazioni continuano, invece, a tagliare le risorse per garantire un servizio mensa di qualità. La politica del sottocosto – conclude Perotto – oltre ad aumentare i livelli di insoddisfazione per il servizio, ha portato le famiglie a organizzare forme di protesta di cui la cronaca ha dato notizia in più occasioni. Prodotti tipici, biologici, stagionali, a km zero e quant’altro sono concetti astratti se alla qualità non si attribuisce il prezzo in grado di assicurarla”.
La distribuzione delle gare al massimo
ribasso per segmento (valori % - I semestre 2010)

Fonte: osservatorio gare
EBNT