Si è sta svolgendo a Parma la prima edizione del Salone
del Camper, il grande appuntamento dedicato al mondo del turismo en plein
air, promosso da APCAssociazione Produttori Caravan e Camper e Fiere di
Parma, in collaborazione con Promocamp, Assocamp e Confedercampeggio.
Fino al 19 settembre oltre 120mila visitatori, fra appassionati e addetti ai
lavori, si ritroveranno nel quartiere fieristico parmigiano non soltanto per
scoprire le novità della produzione 2011, ma anche per testimoniare una cultura
di viaggio che diventa sempre più anche stile di vita. Gli italiani che
viaggiano abitualmente in camper, caravan o tenda sono 3 milioni e in
media restano fuori casa per 31 milioni di notti all’anno, per una spesa
complessiva di 1,4 miliardi di euro. Non solo: negli ultimi dieci anni i flussi
domestici del turismo itinerante hanno registrato un incremento medio annuo
intorno al 4%. Il presidente nazionale di Assocamp, Vittorio Dall’Aglio,
ha sottolineato che l’obiettivo principale dell’associazione è quella “di supportare
il turismo all’aria aperta che non è più una scommessa ma una bella realtà e
come tale deve essere supportato per favorire un modo di vivere il proprio
tempo libero che sta raccogliendo sempre più appassionati”. “Con il Salone del
Camper – ha detto l’Amministratore delegato della fiera Antonio Cellie –
replichiamo la metodologia della coprogettazione che, da anni, sperimentiamo
con successo in CIBUS. Questo anche con il supporto essenziale del territorio
parmense, che in occasione del Salone ha messo in campo tutto il suo potenziale
di suggestione e ospitalità”. L’inaugurazione del Salone è stata anche
l’occasione per presentare l’indagine condotta dal CISET (Centro Internazionale
di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia) per
l’Osservatorio sul turismo in camper e all’aria aperta, un’iniziativa voluta da
APC, Promocamp e Fiere di Parma per riflettere sulle tendenze turistiche in
atto e sulle esigenze dei turisti itineranti, attuali e potenziali. La ricerca
è stata condotta su un campione di 3.500 italiani e circa 300 cittadini
tedeschi, intervistati fra maggio e luglio.