L’osservatorio settimanale
Figisc (5-11 giugno) indica che per quanto riguarda gli ultimi sette giorni, le
quotazioni del greggio sono rimaste sostanzialmente stabili (solo + 0,31
euro/barile), mentre si indebolisce ulteriormente il tasso di cambio euro/dollaro,
che si porta da 1,22 a 1,20 dollari per 1 euro. Sul mercato interno, i prezzi
alla pompa sono grosso modo in quantità corrispondente alle variazioni
internazionali dei prodotti “finiti”: la benzina, infatti, è aumentata di 0,7 centesimi di euro al
litro e di 1,2 centesimi/litro è aumentato il gasolio, contro incrementi
internazionali del Platt’s, rispettivamente, di 0,4 e 1,1 centesimi/litro;
bisogna, però, anche tenere conto dei risultati delle due precedenti
setti-mane, in cui non erano state riversate sul prezzo finale variazioni
interna-zionali per circa 1,8 centesimi/litro per la benzina e 2,7 per il
gasolio. Nel panorama europeo dei prezzi l’Italia arretra le proprie posizioni
per ambedue i prodotti, salendo dal nono all’ottavo posto per il prezzo della
benzina (il prezzo italiano è inferiore alla media del prezzo dei Paesi a
valuta euro!) e dall’ottavo al sesto posto per il prezzo del ga-solio. La
concorrenza sul territorio consente all’automobilista di fare il pieno non solo
a prezzi decisamente “europei”, ma anche assai più convenienti, che possono
raggiungere anche gli otto/nove eurocent in meno del prezzo convenzionale che
comune-mente viene indicato sui media quando si parla del costo dei
carburanti sia in rete ordinaria che in autostrada. Secondo il presidente nazionale Figisc, Luca
Squeri, “per la settimana appena trascorsa, gli incrementi del
prezzo dei carburanti sono stati in linea con le movimentazioni internazionali
dei prodotti raffinati”. “Ma l’aspetto più rilevante – ha osservato ancora
Squeri - è che questo allineamento sulla settimana è avvenuto dopo che per due
settimane consecutive le variazioni internazionali sono state trasmesse alla
pompa in misura significativamente minore, quindi con un vantaggio per il
consumatore. La chiusura dei mercati di giovedì 10 presenta variazioni
significative per la benzina, che lasciano presagire ulteriori aumenti per
questo prodotto nell’ordine di un centesimo/litro”.