Il governo ha depositato in Commissione Bilancio alla Camera il maxiemendamento alla Legge di Stabilità (ex finanziaria). La commissione ha fissato per oggi alle 18 il termine per i sub emendamenti. Le votazioni riprenderanno venerdì. La novità più significativa riguarda il restringimento delle risorse: non più interventi per 7 miliardi ma solo fino a 5-5,5 miliardi. Il governo non è riuscito a reperire le ulteriori coperture finanziarie per arrivare a 7 miliardi. I minori oneri si ottengono finanziando per un periodo di tempo più breve, anziché per l'intero anno, alcune voci. Dovrebbe essere confermato un miliardo per l'Università, che includerebbe anche il 'voucher' a favore delle imprese che investono in ricerca in accordo con gli atenei, confermati anche i finanziamenti annuali per gli ammortizzatori sociali (1,5 miliardi) e quelli per la defiscalizzazione del salario di produttività (800 milioni). Le misure a favore di Regioni e Comuni dovrebbero valere 1,2 miliardi e nel pacchetto sarebbero inclusi i fondi per il trasporto pubblico locale. Le missioni all'estero vengono finanziate per 6 mesi (800 milioni), così come la proroga dell'abolizione del ticket sulla specialistica e la diagnostica (400 milioni per 6 mesi). Anche il rifinanziamento del 5 per mille dovrebbe essere previsto ma non per l'intero anno. Le misure a favore del Veneto (oltre ai 300 milioni già stanziati) non entrano in questo passaggio del maxiemendamento ma potrebbero confluire in un altro provvedimento. Nella Finanziaria, attraverso il maximendamento, sarà inserita la norma sollecitata dall'Mpa che specifica la destinazione di 1,5 miliardi del Fas per l'edilizia sanitaria: 85% al Sud e 15% nel resto del paese. Le fonti di copertura dovrebbero essere: 2,5 miliardi dalla gare per le frequenze digitali, 1 miliardo dal settore giochi, 1,7 miliardi dal cosiddetto "fondo Letta" di Palazzo Chigi.