Continua il momento positivo per i consumi. Secondo
l’Indicatore dei Consumi di Confcommercio, infatti, dopo l’incremento dell’1,2%
di ottobre anche a novembre si è registrato un aumento dell’1,7% su base annua,
confermando così l’avvio di una fase di più solida ripresa dei consumi da parte
delle famiglie. Una tendenza al miglioramento che appare anche più evidente se si guarda alle variazioni
mensili. A novembre l’indicatore segnala un incremento dello 0,3%, che si
innesta su un andamento di moderato, ma continuo, miglioramento della spesa
reale. Non ci sono solo notizie positive però: il quadro economico generale
continua ad essere caratterizzato da alcuni elementi critici, soprattutto sul
versante del mercato del lavoro e dunque sembra profilarsi un recupero
abbastanza contenuto dell’economia.
L’incertezza sulle modalità e l’entità dell’uscita dalla fase recessiva
trovano riscontro anche nel clima di fiducia delle famiglie e delle imprese
rilevato dall’Isae. Infatti, a fronte di un progressivo miglioramento del sentiment
delle famiglie e degli operatori del manifatturiero, nel mese di dicembre il
clima di fiducia degli imprenditori del terziario (commercio e servizi)
evidenzia un modesto arretramento. Tra gli elementi che confermano come il
nostro Paese stia uscendo dalla recessione in misura graduale vi sono i
risultati dell’indagine rapida di Confindustria che segnala, a dicembre, un
incremento della produzione industriale rispetto al mese precedente dello 0,2%
(+1,4% a novembre). Il miglioramento mostrato a novembre dall’ICC, rispetto
allo stesso mese del 2008, riflette un incremento dei volumi acquistati dalle
famiglie sia per i beni che per i servizi. La domanda per beni e servizi
ricreativi ha registrato, rispetto a novembre del 2008, una diminuzione dell’1,1%,
in linea con l’andamento degli ultimi mesi. All’interno di questo aggregato la
componente più espansiva continua ad essere rappresentata dalla spesa sostenuta
dalle famiglie per i concorsi a pronostici.
La domanda per i servizi di ristorazione e d’alloggio ha evidenziato, a novembre, una flessione dello 0,4% rispetto all’analogo mese dello scorso anno. La tendenza alla riduzione sembra interessare in misura più sensibile i servizi di ristorazione.
Anche a novembre 2009 la domanda delle famiglie si è
concentrata principalmente su beni
e servizi per la mobilità, con un incremento, rispetto allo scorso anno, del
22,8%. L’aumento registrato nell’ultimo mese riflette, oltre al deciso
incremento della spesa per autovetture intestate a persone fisiche e motocicli,
conseguenza anche dell’approssimarsi della fine degli incentivi, una decisa
ripresa della domanda per i trasporti aerei.
I dati destagionalizzati e corretti per i valori erratici
mostrano a novembre 2009 un incremento dell’ICC dello 0,3% rispetto ad ottobre.
La tendenza alla crescita in termini congiunturali sembra interessare in misura
più significativa i servizi rispetto ai beni e anche in questo caso gli
incrementi più rilevanti hanno riguardato la componente della domanda relativa
ai beni e servizi per la mobilità, con variazioni particolarmente accentuate
per le automobili e i trasporti aerei. Da segnalare come per l’alimentare, le
bevande ed i tabacchi la contenuta diminuzione registrata nell’ultimo mese,
dopo un bimestre lievemente positivo, conferma le difficoltà per questo
segmento di tornare su dinamiche di crescita più robuste.