Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha rialzato le previsioni di crescita per l’Italia nel 2010: il Pil si espanderà quest'anno dello 0,9% a fronte del +0,8% stimato in aprile. Limata, invece, la stima 2011, quando l’economia è prevista segnare un +1,1% a fronte del +1,2% stimato in aprile (-0,1 punti percentuali). Quanto a Eurolandia, si espanderà nel 2010 dell’1% e nel 2011 dell1,3%. La previsione è invariata per quanto concerne l’anno in corso mentre è ridotta di 0,2 punti percentuali sul 2011.
In generale, per il Fondo la ripresa globale andrà avanti
nonostante le turbolenze sui mercati. Ma i rischi al ribasso sono “sono
aumentati notevolmente”. L’inflazione resterà moderata nelle economie avanzate,
fra l’1,25% e l’1,5% nel 2010 e nel 2011. Date le deboli pressioni
inflazionistiche, “la politica monetaria può restare altamente accomodante nel
futuro prevedibile nelle economie avanzate. Questo aiuterà a mitigare gli
effetti avversi sulla crescita del risanamento fiscale e - osserva il Fmi - al
nervosismo dei mercati finanziari. Se rischi al ribasso dovessero
materializzarsi, la politica monetaria dovrebbe essere la prima di difesa in
molte economie avanzate. In questo scenario, con i tassi di interesse già
vicini allo zero nelle maggiori economie, le banche centrali potrebbero dover
ricorrere di nuovo a un utilizzo più forte del proprio bilancio per allentare
le condizioni monetarie”.